Bologna umiliato, è già addio alla Coppa Italia


Esordio pessimo per il Bologna, al Dall’Ara passa L’Aquila con reti di Perna e De Sousa, Giannone aveva pareggiato per il Bologna

di Marco Vigarani

Esordio con sconfitta ed eliminazione dalla Coppa Italia per il Bologna di Diego Lopez

Esordio con sconfitta ed eliminazione dalla Coppa Italia per il Bologna di Diego Lopez

Sono ben 9000 i coraggiosi tifosi rossoblù che riempiono la notte agostana del Dall’Ara per l’esordio ufficiale della nuova creatura di Lopez, ma alla fine gli applausi saranno solo per L’Aquila. Confermando quasi in toto la formazione che aveva iniziato la gara contro il Rimini, il Bologna sembra però sin da subito molto simile alla squadra inguardabile vista in campo la scorsa stagione e che ha meritato sul campo la retrocessione.
Come in un amaro replay infatti si assiste ad una fase offensiva inesistente e ad una difesa che sbanda ad ogni folata di vento complice soprattutto la serata disastrosa del veterano Garics che lascia campo libero agli avversari dalla sua parte. L’Aquila capisce in fretta di non dover recitare il ruolo della vittima sacrificale e in pochi minuti colpisce già il palo presentandosi con insistenza nei pressi dell’area rossoblù, ben poco spaventata da un accenno di pressing alto ma sconclusionato dei felsinei. Poco dopo il quarto d’ora gli abruzzesi vanno avanti con Perna che si fa beffe della marcatura di Ferrari e Garics per controllare un pallone invitante servito dalla trequarti e fulminare Coppola. Il portiere rossoblù ci mette una pezza poco dopo evitando il clamoroso raddoppio ma i ragazzi di Pagliari continuano a spingere soprattutto a sinistra sfruttando le giocate della coppia CorapiSandomenico. Il Bologna è disarmante tanto a livello tattico quanto psicologico visto che non reagisce allo svantaggio e trova il primo tiro in porta soltanto al 35esimo con Laribi che non crea particolari problemi a Zandrini.

Bologna e L'Aquila si sono affrontate ieri sera al Dall'Ara nel secondo turno di Coppa Italia

Bologna e L’Aquila si sono affrontate ieri sera al Dall’Ara nel secondo turno di Coppa Italia

Il primo quarto d’ora della ripresa vede le squadre interpretare sempre lo stesso copione ma L’Aquila cala vistosamente a livello fisico e Lopez decide di inserire Giannone e responsabilizzare Pasi per dare la scossa al Bologna. Proprio il neoentrato al 70esimo recupera una palla sporca in area e la insacca con una bella girata che regala il pareggio agli emiliani: a quel punto si può addirittura credere nell’impresa contro una squadra di Lega Pro. Il possesso palla però non basta a segnare qualche gol e così nei secondi finali i padroni di casa rischiano la beffa venendo salvati prima da Ferrari poi da Coppola. Iniziano così i supplementari ed il Bologna che dovrebbe cercare la zampata vincente si fa invece mettere di nuovo alle corde dall’Aquila che riprende a martellare sulla fascia difesa da Garics prima sfiorando il gol con Del Pinto ed infine trovandolo con il subentrato De Sousa che sbuca alle spalle proprio dell’austriaco per insaccare il vantaggio abruzzese. C’è ancora un supplementare da giocare ed il Bologna si avvicina quasi casualmente alla porta avversaria senza mai davvero creare pericoli: Laribi tenta un paio di conclusioni dalla distanza e Bentancourt (che ha rilevato un Cacia a dir poco evanescente) lavora per la squadra ma è poco lucido nell’area piccola.
Il triplice fischio finale sancisce una sconfitta meritata su cui tutto il gruppo bolognese dovrà riflettere in vista del campionato: mancano idee, grinta, condizione e anche qualche giocatore per poter pensare di insistere sull’impianto tattico del 4-3-3. In sala stampa Lopez ha detto: “Abbiamo regalato il primo tempo e per il resto della gara non abbiamo visto le cose che abbiamo preparato. Forse paghiamo in gioventù e c’è stata un po’ di emozione: meglio che ci sia stata adesso che in futuro. Abbiamo 15 giorni di lavoro per arrivare pronti all’esordio in campionato“. In realtà i tifosi, pronti a dare credito nonostante l’annata disastrosa appena vissuta, speravano di ottenere già una piccola soddisfazione ma l’appuntamento con la gioia è ancora rimandato. Per ora questo Bologna si è meritato solo fischi.

LE PAGELLE di Massimo Righi

Coppola 6,5 –  Decisivo in tre occasioni, soprattutto in quella al 90’ dove vola ad evitare il patatrac in extremis. Incolpevole sui gol;

Garics 4 – Disastroso. Ha colpe su entrambe le segnature abruzzesi, difende approssimativamente e in fase di spinta è pressoché nullo. Sicuri che Crespo fosse peggio?;

Morleo 5,5-  Generoso ma impreciso. Rischia alcuni passaggi azzardati e le incursioni che tenta sono belle ma fini a loro stesse. Alla voce “cross” ancora non pervenuto;

Oikonomou 5,5 –  Parte contratto e insicuro, per fortuna cresce alla lunga, soprattutto sui palloni alti. Con un compagno di reparto più autorevole può dare di più;

Ferrari 5,5 –  Percorso inverso del compagno greco, parte più sicuro poi si perde per strada. Un bel salvataggio nel finale, ma deve ancora crescere parecchio. Certo si impara molto anche da queste partite. Sul primo gol ha qualche responsabilità;

Matuzalem 5,5 –  Non pare affatto un regista come si vuol fare credere. Il meglio lo dà come interdittore e guastatore. Il piede ci può anche essere, ma di lì a costruire gioco, ne passa. (Dal 74′ Djokovic 5 – Subentra al brasiliano ma non apporta nulla di che. Poca sostanza e poche idee, non basta);

Casarini 5 –  Ha la voglia e si vede ma la confusione prende il sopravvento e finisce per risultare inconcludente. Appoggi sbagliati e poche incursioni, serve più lucidità perché la categoria non permette di essere leziosi. Dovrebbe saperlo;

Laribi 5 –  Per gran parte del primo tempo non si vede. Dovrebbe congiungere la mediana con l’attacco ma viene inghiottito dalla morsa abruzzese. Offre qualcosa in più (poco) nella ripresa, ma dal suo bagaglio tecnico ci si aspetta molto di più;

Troianiello 4,5 –  Lento, prevedibile ed impacciato. Non ne azzecca una e si dimostra evanescente. Non un tiro, non una giocata e spesso chi lo marca fa bella figura. (Dal 65′ Giannone 6 –  Al di la del gol, tenta almeno di creare qualche grattacapo alla difesa ospite, riuscendoci a tratti. Gli piace rientrare sul sinistro e suggerire l’ultimo passaggio. Una delle pochissime note semi-positive del pessimo esordio della squadra);

Pasi 5,5 –  A lungo assente ingiustificato, esce alla distanza e mostra di avere un buon dribbling nello stretto. Impegna Zandrini con un bel destro da fuori e tenta di accendere la luce quando è buio pesto. Da tenere presente;

Cacia 5 –  È indietro e si vede, serve un po’ di tempo per vederlo in condizione. È anche nervosetto e infatti si becca un giallo da frustrazione. Va rimarcato che è molto solo nel desolante attacco rossoblù: bisogna affiancargli un compagno, o quantomeno avvicinarglielo. Esce sfiancato, seppur improduttivo. (Dal 95′ Bentancourt 5,5 – Tocca pochi palloni e s’intravede solamente. Pare leggermente più mobile di chi è uscito);

Lopez 4,5 –  Il suo Bologna non ha ne capo ne coda. Non gioca, gira a vuoto e non è ne aggressivo ne intenso come aveva chiesto. A dispetto della diplomazia “sono contento di quelli che ho”, è evidente che questa squadra manchi di giocatori titolari. Quando una squadra di Lega Pro surclassa una di B proveniente dalla A per larghi tratti, le domande da farsi sono parecchie. Calcio d’agosto? Fino a un certo punto;

L’Aquila 7,5 –  Squadra tosta, con le idee chiare e formata da elementi interessanti. I miglior in campo sono Corepi e Mancini, uomini da cui spesso passa la fruttuosa manovra abruzzese. I rossoblù ospiti ci mettono poco a mettere in crisi i padroni di casa, non appena capiscono che possono osare: spesso basta un accenno di pressing alto ed ecco ch la difesa felsinea entra in crisi. Nella ripresa cala un po’ ma regge l’urto dopo il pari e nel finale dei tempi regolamentari chiude in attacco con autorevolezza sfiorando il colpaccio. Vince con merito ai supplementari e dà buone indicazioni a Pagliari in vista del futuro. Nota di merito per i supporters abruzzesi giunti al Dall’Ara, che sono un buon numero, coloratissimi, rumorosi e costantemente impegnati a sostenere la propria squadra.

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