Bologna, un 5-1 impietoso: Il Toro demolisce i rossoblu


All’Olimpico, i granata si impongono 5-1 sugli undici di Donadoni: tripletta di Belotti e gol di Martinez e Baselli; Taider per il Bologna

– di Tiziano De Santis –

Gli undici del Bologna FC riuniti per il minuto di raccoglimento pre-parita in ricordo delle vittime del terremoto dell'Umbria (ph. Ilrestodelcarlino.it)

Gli undici del Bologna FC riuniti per il minuto di raccoglimento pre-parita in ricordo delle vittime del terremoto delle Marche
(ph. Ilrestodelcarlino.it)

Siamo alla seconda di Serie A, eppure il match di oggi può dire tanto per entrambe le squadre impegnate all’Olimpico di Torino: da una parte, i granata di Sinisa Mihajlovic, reduci dalla sconfitta in trasferta contro il Milan nel primo turno di campionato, hanno voglia di riscatto, potendo contare sul fattore-casa e pubblico e provando a mettere in campo la grinta del proprio tecnico; dall’altra, il Bologna di Roberto Donadoni, forte della vittoria casalinga contro il neopromosso Crotone e del frizzante, seppur dispendioso, gioco offensivo proposto contro i calabresi. Il ricavato di Torino-Bologna sarà devoluto in aiuto delle vittime del terremoto delle Marche; a tale scopo, sono state messe all’asta le maglie di entrambe le squadre. I felsinei schierano sul terreno di gioco una formazione diversa rispetto a quella vista al Dall’Ara una settimana fa: se in difesa Oikonomou prende il posto dell’infortunato Maietta, in attacco Rizzo sostituirà Krejčí e al centrocampo le attese sono tutte per il debutto da titolare di Dzemaili, con Nagy che parte in panchina.

L'esultanza del gallo Belotti al gol segnato (ph. Lastampa.it)

L’esultanza del gallo Belotti al gol segnato
(ph. Lastampa.it)

L’inizio del match vede il Torino partire forte, grazie ai propri centrocampisti, bravi ad aggredire alto in pressing i ragazzi di Donadoni. Se all’8’è Jago Falque a scattare sulla linea del fuorigioco e mettere in mezzo un pallone velenosissimo creando non pochi problemi alla difesa rossoblu (brava a liberare), al 9′ è Vives a scaldare i guantoni di Mirante con un tiro troppo centrale. La risposta del Bologna, tuttavia, non si fa attendere: il lancio di 40 metri di un ottimo Pulgar non viene premiato da Verdi, che sfrutta alla grande un’ottima percussione a rientrare per calciare a girare sul secondo palo, con la sfera che sfiora il palo alla destra del portiere granata. Gli emiliani ci sono eccome in partita e al 18′ è Destro a cercare il gol dai 40 metri, non trovandolo per pochissimo nonostante un Padelli fuori dai pali. Al 25′ il Toro si risveglia, grazie al proprio 10 Ljajic, che, prima di uscire, acciaccato, e lasciare il posto a Martinez, semina il panico nella retroguardia avversaria con una repentina serpentina. I padroni di casa alzano il proprio baricentro e gli ospiti non sembrano reggere l’impatto; è questione di minuti per la prima marcatura dell’incontro, targata Belotti: il numero 9 di Sinisa Mihajlovic ottimizza, con un grande inserimento, il preciso cross di De Silvestri, incornando di testa alla destra di Mirante. Ci si aspetterebbe un Bologna che accusa il colpo e invece si rimane ammaliati, solo 4 minuti più tardi, dinanzi alla grande galoppata di Taider, abile a centrare, con un destro preciso, l’angolo giusto per l’1-1 rossoblu. Quello dell’Olimpico si rivela un match pazzo, complici i gravi errori delle difese coinvolte: se il cuore del Toro non è certo una novità, clamoroso è il secondo errore consecutivo di Oikonomou, che si permette di far girare Belotti in area di rigore: il Gallo non tarda a ricambiare il favore, realizzando un 2-1 facile facile. L’occasione più ghiotta per il pareggio è nei piedi di Dzemaili, troppo generoso, però, nel cercare, da ottima posizione, Mattia Destro nel cuore dell’area avversaria: calciare, probabilmente, sarebbe stata la scelta migliore.

L'esultanza dei giocatori granata al gol segnato contro il Bologna (ph. Toronews.net)

L’esultanza dei giocatori granata al gol segnato contro il Bologna
(ph. Toronews.net)

Ad un primo tempo scoppiettante e giocato su ritmi elevati segue una ripresa dalle acque mosse, nei 7 minuti iniziali, dalla confusione di ambedue le squadre nell’imbastire le rispettive azioni d’attacco; a mettere a tacere i supporter del Bologna è, al 54′, Josef Martinez, che, solo davanti a Mirante, complice il mal posizionamento di Kraft, non può sbagliare e regala ai propri tifosi la terza gioia del match. Donadoni capisce che così non può andare e decide di sostituire Rizzo e Dzemaili con KrejciNagy, mettendo in campo forze fresche. Al 66′, è Mattia Destro a mangiarsi il gol del 3-2: l’attaccante rossoblu non riesce a dare forza al suo colpo di testa, bloccato da Padelli senza alcun problema. Al 71′, il tempo sembra fermarsi dinanzi alla progressione di Acquah, subentrato a Benassi, che salta due uomini rossoblu e calcia forte, trovando la respinta di un ben attento Mirante. Il Bologna non riesce, quindi, a reagire e allora ecco l’ultima carta giocata, al 76′, da Donadoni: ad essere spedito in campo è, stavolta, Di Francesco, al posto di Taider. Il risultato? Il gol del 4-1 per il Torino, con Baselli che riceve un passaggio orrendo da Pulgar, insaccando nuovamente Mirante. All’84’ è proprio l’estremo difensore rossoblu a difendere la propria porta dal 5-1 che avrebbe consegnato a Belotti la personale tripletta, su calcio di rigore causato ancora una volta da un Pulgar decisamente in palla. Risultato che, nonostante tutto, è nell’aria e che viene presto raggiunto, all’89’, dal Gallo dopo un ottimo assist, dalla sinistra, di Molinaro, a sua volta trovato da un passaggio col contagiri di Vives. Solo il triplice fischio finale può evitare al Bologna un’ulteriore figuraccia: all’Olimpico Grande Torino, nuovo nome dello stadio granata, finisce 5-1 per il team di Mihajlovic. Per Donadoni e co., una gara decisamente no e una disfatta che rimette in seria discussione le certezze acquisite solo una settimana fa.

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