Bologna un anno dopo: dall’Inter alla lotta promozione


Esattamente un anno fa, il Bologna stava per affrontare l’Inter in una serie A che stava scivolando via. Il presente attuale è la B e la sfida col Brescia, ma le prospettive sono ben differenti

– di Massimo Righi –

Kone pareggia a San Siro, Inter-Bologna 2-2 (ph ANSA)

Kone pareggia a San Siro, Inter-Bologna 2-2 (ph ANSA)

Esattamente un anno fa, il 4 aprile 2014, il Bologna si apprestava ad affrontare l’Inter in quel di San Siro. Era un Bologna totalmente diverso da quello attuale, gestito dalla presidenza Guaraldi e che lottava per rimanere in serie A. Prima della trasferta milanese, i rossoblù erano reduci da due pesanti sconfitte rimediate col Chievo e in casa con l’Atalanta, così l’imminente sfida coi nerazzurri sembrava essere un ostacolo insuperabile. Dopo 6’ Icardi portò in vantaggio l’Inter ma a 10’ dall’intervallo Cristaldo pareggiò deviando un tiro di Pazienza. Il Bologna non giocò male, sicuramente meglio delle partite orribili offerte quasi tutte le domeniche da agosto, ma l’Inter si riportò in vantaggio di nuovo con Icardi, autore di un gran gol. Sembrava l’ennesima sconfitta di una stagione da dimenticare, ma al 73’ arrivò il pareggio. Rolando non controllava un cross di Mantovani e Kone da due passi impattò la gara. A 6’ dalla fine, l’Inter ebbe l’opportunità di tornare in vantaggio su rigore per un fallo di Mantovani su Palacio, ma Curci respinse il tiro di Milito. Nel finale, Christodoulpoulos servì un assist al bacio ad Acquafresca che si vide respingere il tiro da Handanovic, ma sulla ribattuta non riuscì a ribadire in rete. Finì 2-2 con un colpaccio sfiorato che avrebbe potuto portare tre punti del tutto inaspettati. La stagione terminò con la retrocessione in B e la crisi economica che si risolverà con l’avvento di Tacopina e Saputo in ottobre.

Un anno dopo, il Bologna salvato e rinnovato è in lotta per riprendersi quella serie A che scivolò via inesorabile l’11 maggio, dopo un’annata sportiva disastrosa sotto ogni punto di vista. Ora i rossoblù sono secondi in B, pronti a lanciare la volata promozione nonostante le difficoltà delle ultime settimane fra infortuni, squalifiche e il calo fisico che ha reso più impervio il cammino verso la promozione. Notizia del pomeriggio di ieri è anche la squalifica di 3 giornate inflitta a Laribi per il fallo commesso su Letizia a Carpi e che, in conseguenza a questo provvedimento, salterà le sfide con Brescia, Spezia e Bari. In generale però, il confronto con lo scorso anno non può che essere positivo. Al timone del club c’è finalmente una proprietà solida e lungimirante che vuole al A ad ogni costo per realizzare le proprie idee investendo nel Bologna, mentre in campo si lotta per un traguardo importante e che dipende ancora dal Bologna stesso, una squadra attrezzata a dovere per puntare alla promozione. Da aprile 2014 ad aprile 2015 c’è stato un cambio radicale, in attesa di tornare a giocare su campi come San Siro, come fu domani un anno fa.

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