Il Bologna un anno dopo: più rossi e più gol subiti, Masina c’è sempre


Dopo un trimestre, ecco il paragone dettagliato con la scorsa stagione per un Bologna che conta più espulsioni e più gol subiti. Masina sempre in campo oggi come allora

– di Marco Vigarani –

Roberto Donadoni (ph. Zimbio)

Roberto Donadoni ha finora ottenuto 13 punti dal suo Bologna (ph. Zimbio)

Il primo trimestre di Serie A è scivolato via e con esso anche 12 giornate che equivalgono a quasi un terzo di cammino. Approfittando della sosta che blocca i lavori per una settimana, è tempo di primi bilanci in casa Bologna ed in particolare, vista l’impossibilità di prevedere il futuro, di un paragone dettagliato con la squadra che dodici mesi fa affrontava la stagione da neopromossa. Oggi i ragazzi di Donadoni hanno collezionato 13 punti (media 1,08) quindi appena uno in più di quelli ottenuti dopo le prime 12 giornate dell’anno scorso tra la gestione Rossi ed i primi vagiti del lavoro del nuovo tecnico. Ad una sommaria occhiata alla classifica, quello che è cambiato davvero è il margine di sicurezza rispetto alla zona calda che nel 2015 era di un solo punto mentre invece oggi è sicuramente più cospicuo ed equivale a 6 lunghezze. Quello che poi le statistiche non possono raccontare è che quel Bologna aveva faticato oltremodo per tenersi fuori dai guai mentre invece quello di oggi può sicuramente avanzare qualche recriminazione tra arbitraggi, sfortuna e scelleratezze assortite. La nota positiva che accomuna le due annate è sicuramente che in entrambi i casi la squadra felsinea è riuscita a vincere le gare fondamentali contro le squadre neopromosse ovvero quelle sfide in cui il risultato, se si è costretti a veleggiare nelle acque della bassa classifica, vale proverbialmente doppio.

Gastaldello viene espulso da Mascara in Bologna-Genoa 0-1 (ph. Sportmediaset.mediaset.it)

Già due espulsioni per Daniele Gastaldello nella stagione in corso
(ph. Sportmediaset)

Scendendo ulteriormente nel dettaglio scopriamo però che il Bologna di oggi non solo ha vinto una gara in meno ma soprattutto è estremamente dipendente dal fattore casalingo avendo collezionato 3 successi sempre e soltanto al Dall’Ara mentre invece dodici mesi fa i sorrisi sotto la Torre di Maratona erano stati 2 su 4 totali. La squadra prima di Rossi e poi di Donadoni però non conosceva il significato del verbo pareggiare ed avrebbe messo la prima X sul proprio calendario solo alla tredicesima giornata contro la Roma mentre invece la formazione attuale ha imparato (a volte suo malgrado) anche a portare a casa la posta minima. Se poi il dato dei gol realizzati è assolutamente identico (11), va segnalato invece un leggero peggioramento in quello delle reti subite: dopo le prime dodici giornate oggi sono 18 mentre la scorsa stagione erano solo 15, sintomo di una retroguardia che ha perso certezze e punti di riferimento mostrandosi talvolta carente sul piano dell’attenzione. Tali lacune si evidenziano anche sotto il profilo disciplinare perchè se è vero che le ammonizioni sono calate (da 33 a 22), si sono anche moltiplicate le espulsioni (ben 5 oggi contro l’unica di Rizzo per doppio giallo un anno fa).

Gol di Masina al 93' e il Bologna torna a vincere (ph. Il Resto del Carlino)

Adam Masina sempre in campo oggi come un anno fa (ph. Il Resto del Carlino)

Per completare questa analisi comparativa del primo trimestre del Bologna non può poi mancare uno sguardo ai singoli. In entrambi i casi i tifosi emiliani hanno potuto applaudire marcatori a sorpresa visto che nel 2015/16 Mounier iniziò con 3 reti ed in questo primo sprazzo di 2016/17 Verdi ha trovato la porta in 4 occasioni prima di infortunarsi gravemente. Ieri come oggi intanto va detto che Mattia Destro non era e non è il capocannoniere della squadra: un anno fa aveva collezionato 1 gol in 12 gare ed oggi è fermo a quota 3 su 7 presenze. Per il bomber designato da parte del club rossoblù quindi più incisività ma anche più tempo trascorso in infermeria nella speranza che d’ora in poi la continuità di rendimento possa diventare per lui una gradita compagna di viaggio. L’anno scorso poi ben tre giocatori avevano sempre messo piede in campo ovvero Amadou Diawara, Franco Brienza ed Adam Masina. Anche adesso il terzino di origine marocchina, unico superstite del lotto, è l’atleta con il maggior numero di presenza stagionali ma ne ha vissute anche due da subentrante vedendo traballare il suo posto da titolare indiscusso.

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