Bologna, Virtus e Fortitudo tra sport ed investimenti immobiliari: il punto della situazione


Le tre principali realtà sportive della città si muovono anche sul piano immobiliare. Similitudini e differenze tra Bologna, Virtus e Fortitudo

di Alberto Bortolotti –

Rapporto tra investimenti immobiliare e gestione sportiva: è questo il cuore dei temi legati al calcio (ma anche al basket) non solo a Roma – dove il cambiamento proprio non si percepisce (pratiche da sottogoverno old style) – ma anche a Bologna.

Claudio Fenucci, ad del Bologna, ha espresso preoccupazione per gli investimenti stranieri sulle aree compensative (ph. Zimbio)

Esaminando intanto le vicende rossoblu, ci sono due sensazioni contrapposte, entrambe buttate lì da Fenucci, uno che ha ben presente i rapporti tra campo e politica e ci si muove con una certa accortezza.

La cessione di Verdi crea il famoso “tesoretto” che, parole dell’ad, servirà anche a un eventuale irrobustimento del monte ingaggi. Il che fa venire un pizzico di acquolina in bocca su un’operazione “alla Destro” che magari abbia contenuti tecnici e “morali” più allettanti per team e pubblico. Che il centravanti ascolano resti è, a oggi, una eventualità improbabile.

Il dato negativo è l’allarme, evidenziato dal manager romano in sede di presentazione di Inzaghi, su una certa refrattarietà degli investitori esteri a fare operazioni importanti in Italia, quando lo spread sale e l’incertezza cresce a proposito della solidità economica e per la permanenza in area Euro.

E’ vero che, abilmente, il dicastero giallo-verde ha spostato tutta l’attenzione sul tema migranti. Nel frattempo l’emergenza finanziaria si è attenuata e forse anche i tedeschi di Ece,(cioè coloro i quali, d’intesa con la newco fatta da Saputo e Maccaferri, costruiranno l’outlet della moda su un’area che il Ministero dell’Economia ha “donato” al Comune di Bologna) possono tornare a valutare con maggiore serenità l’ipotesi di proseguire nella tematica fondamentale per gli equilibri economici dell’operazione Dall’Ara. Al palo, al momento, anche gli spagnoli di Inditex, proprietari del marchio Zara e interessati al possibile nuovo posizionamento alle spalle dell’Ospedale Maggiore.

Ma non ci sono solo le difficoltà degli investitori a frenare la riqualificazione dei Prati di Caprara. Il prevedibile ritrovamento di una quantità notevole di ordigni bellici, come emerso negli ultimi giorni, ritarderà la bonifica dell’area e farà ulteriormente slittare l’ipotesi di completamento del cerchio Dall’Ara. Un percorso a ostacoli che può darsi che “invada” le competenze del prossimo sindaco petroniano. Ai tre schieramenti che si fronteggiano abitualmente nello Stivale si aggiungerà anche la presenza del “movimento dei sindaci” capitanato dal primo cittadino parmigiano Federico Pizzarotti. Maggioranza molto incerta, ancorché ,la sinistra, come a Imola, si presenterà certamente unita.

Investimenti immobiliari in corso anche per la Virtus: l’obiettivo è una foresteria all’Arcoveggio (ph. Virtus)

Sulle vicende immobiliari c’è un po’ di maretta in Virtus. In sostanza, se ben si comprende, Coop, tramite IGD, concentra i suoi investimenti sulla foresteria, di proprietà Arcocampus. Segafredo si sente un po’ sola nella gestione tecnico-economica ma non sembra che Massimo Zanetti viva la cosa come un problema insormontabile. Il nuovo socio di Fondazione, Gi Group, è un’agenzia d’impiego concorrente di Obiettivo Lavoro, precedente partner bianconero legato al mondo Coop (ora di proprietà svedese) e di Umana, sponsor di Venezia. E’ già sponsor di un pezzo del mondo calcistico. Un marchio di spessore importante che irrobustisce il budget a disposizione del nuovo ad, Alessandro Dalla Salda.

La Fortitudo oscilla tra la terragna concretezza del Presidente della Fondazione Melloni, che a Stadio dichiara: ” Nuovi ingressi in Fondazione? Stiamo valutando alcuni potenziali interessi. Ci sono trattative in corso, ma devono essere in linea con lo spirito dei soci fondatori iniziali”, e lo spirito pionieristico e sognatore del Presidente del club Pavani. ” Un nuovo palasport nella zona parco Nord? I soci della Fondazione stanno lavorando su questo ambito, ma non sono ancora state individuate zone precise. I tanti tifosi che non potranno entrare al PalaDozza nei playoff ci impongono di proporre una soluzione e anche in questo caso la Fondazione si sta caratterizzando per la volontà di non sedersi e di guardare sempre avanti. Senza questo spirito non si potrebbe fare nulla”.

Eventualità possibile? Di sicuro, a Bologna, non ci si annoia.

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