Bologna work in progress per puntare in alto


Pantaleo Corvino sta lavorando per rinforzare un Bologna che somiglia tanto ad un cantiere aperto in tutti i reparti. I soldi portano a far circolare nomi importanti, ma il mercato non è facile 

– di Massimo Righi –

Pantaleo Corvino a Casteldebole

Pantaleo Corvino a Casteldebole

C’è un Bologna in cantiere, sul progetto esposto c’è scritta una sola lettera, la A. Non c’è bisogno di dire altro. Il capocantiere si chiama Pantaleo Corvino e sta lavorando freneticamente per mettere in piedi una struttura che consenta di arrivare in alto, soddisfacendo l’ingegner Tacopina e l’architetto Saputo, che ha messo a disposizione di Corvino denaro per acquistare materiale di qualità. Sono tanti i nomi che stanno circolando, così come tanti sono ancora i dubbi su quali di questi potranno veramente arrivare a Casteldebole dopo l’apripista Sansone.

Sognando Sorrentino – Rimane alta la voglia di Corvino di vestire Sorrentino di rossoblù. Il portiere manda segnali criptati da Palermo, Zamparini nicchia: forse non è tutto perduto. Intanto il Parma ha chiesto lumi su Stojanovic, mentre Lombardi piace alla Santarcangiolese. E Coppola? Se arriva Sorrentino scalerà a vice, altrimenti si terrà la sua porta.

Gastaldello innanzitutto – La difesa, che molti ritengono non vada cambiata, può cambiare eccome. Corvino insiste su Gastaldello, convinto che sia il giocatore giusto per la retroguardia. La Samp non molla ma l’uomo mercato rossoblù ci crede, mentre le altre piste non paiono così calde: Spolli, Paletta, Mantovani, Zaccardo. Sugli esterni il Parma propone Rispoli-Garics. In uscita, le avances del Verona per Oikonomou sono pressanti; con l’inserimento di Rodriguez nell’affare, la storia potrebbe cambiare: l’uruguayano qui subito ed il greco in veneto da giugno.

Fantasia al potere – Sul fronte centrocampo e trequarti, Corvino è attivissimo. Ilicic e Saponara sembrano in dirittura d’arrivo. Lo sloveno ha i mal di pancia da B, ma la Fiorentina gli ha posto un aut aut, o così o tribuna. Il talento del Milan invece, pare in dirittura d’arrivo. Giovinco rimarrà dov’è? Probabile, il ragazzo snobba Bologna preferendo la panchina della Juve, mentre per giugno è attratto dall’estero. Coman potrebbe essere l’alternativa ultima, ma sotto le Due Torri non vogliono il prestito secco. Qualche metro più indietro, Krsticic piace moltissimo a Corvino ed il serbo ha già lasciato intendere che gradisce Bologna. I vari Oduamadi, Birsa, Sciaudone non sembrano invece nomi che fanno il caso del Bologna attuale, salvo ripiegamenti.

Josip Ilicic è pronto a lasciare la Fiorentina (ph Zimbio)

Josip Ilicic è pronto a lasciare la Fiorentina (ph Zimbio)

Sansone-Cacia – Corvino e Lopez lavorano per mantenere il 4-3-1-2 anche se eventuali arrivi sulla trequarti, potrebbero aprire a soluzioni con più giocatori fra le linee. Nel frattempo, il duo Sansone-Cacia si candida come nuova coppia d’attacco. In uscita, Acquafresca viene seguito dal Parma e dall’Udinese, mentre Improta pare torni al Genoa. Le voci su Mancosu sono reali, ma l’impressione è che si debba liberare qualche slot davanti: il bomber del Trapani non verrebbe a fare la riserva. Altri nomi: la Ternana non apre alcuno spiraglio per Avenatti, mentre i grandi colpi Borriello, Gilardino e Pazzini rimangono suggestioni complicate, soprattutto per il milanista.

Esuberi – C’è necessità di snellire una rosa che è in sovrannumero da tempo. Friberg e Giannone sono partiti, ora tocca ai fuori rosa. Pazienza potrebbe accasarsi a Catania o Parma, Riverola è ormai ad un passo dall’Altach, squadra austriaca, Rodriguez potrebbe tornare in patria dopo il flop europeo, idem dicasi per Ibson, di passaggio dopo i 6 mesi allo Sport Recife. Fra i meno utilizzati in stagione, ci sono Troianiello, Pasi, Bentancourt, Yaisien, Paez e Radakovic, tutti giocatori ormai fuori dal progetto e che Corvino dirotterà altrove perché non hanno convinto.

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