Boom di abbonati nelle neopromosse, gelo in casa Lazio


I dati degli abbonamenti vedono le tre neopromosse protagoniste di una crescita generale in Serie A. L’eccezione è data dalla Lazio che segna un clamoroso -72%

– di Marco Vigarani –

Il ritorno in A del Pescara (ph. Zimbio)

Il ritorno in A del Pescara ha portato ad un +132% negli abbonamenti (ph. Zimbio)

La maggior parte dei club di Serie A ha ormai chiuso o sta per chiudere la campagna abbonamenti per la stagione 2016/17 ed è già il momento per tracciare un primo bilancio che risulta incredibilmente positivo. In tante piazze infatti c’è stata un’impennata nel numero delle tessere sottoscritte con dati ovviamente importanti soprattutto nelle tre società neopromosse guidate da un Pescara che è passato dai 3600 abbonati dell’anno scorso agli attuali 8350 con una crescita del +131.94%. Si difendono egregiamente anche Cagliari (+58.37%) e Crotone (+57.78%) a testimonianza di quanto il ritorno in Serie A sia un fattore in grado di riaccendere una passione sopita nelle categorie inferiori senza trascurare l’importanza del ritorno alla domenica come giorno teoricamente destinato allo svolgimento delle partite. Anche Genova sorride soprattuto su sponda Sampdoria: nonostante alcune cessioni eccellenti i tifosi blucerchiati hanno premiato il presidente Ferrero regalandogli un significativo +10.66% in campagna abbonamenti. Il Genoa segna comunque a sua volta un abbondante +4% assimilabile ai dati riportati da Bologna e Juventus che finalmente ha sbloccato il limite dei 28mila posti disponibili e subito ha riempito anche altri 1300 sedili allo Stadium.

La protesta dei tifosi della Lazio contro il presidente Lotito (ph. Gazzetta)

La protesta dei tifosi della Lazio contro il presidente Lotito (ph. Gazzetta)

Bene anche l’Udinese con un +5.5% e l’Atalanta con un lieve incremento del +0.98% mentre in tutti gli altri casi assistiamo ad un calo più o meno importante. La delusione si sente soprattutto nelle grandi piazze ormai a secco di trofei da anni come Milano sponda rossonera (-38.59%) o in quelle che pagano un finale di stagione 2015/16 particolarmente amaro come il Napoli (-19.09% con dati comunque lontanissimi da quelli storici per protesta contro le normative di ingresso allo stadio). Sconforto anche a Palermo dopo un’annata gestita in modo più che mai anomalo da Zamparini: il -36.92% è figlio soprattutto dell’insofferenza dei tifosi rosanero nei confronti del padrone del club. Il dato peggiore però si rileva nella Capitale con la Roma che fa un passo indietro del -25.07% ma soprattutto la Lazio che vede crollare i propri abbonati di un clamoroso -71.91% con un saldo negativo di circa 10mila unità. Basti ricordare che nel primo giorno utile erano stati sottoscritti appena 11 tagliandi in prelazione. Anche in questo caso la protesta nei confronti del presidente Lotito ha un ruolo dominante e dovrebbe portare ad una riflessione seria per non ritrovarsi nel prossimo futuro con uno stadio meraviglioso come l’Olimpico praticamente vuoto.

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