Bresciani: “Verdi farebbe bene a restare. Destro ha smarrito la fame di Siena. Donsah meglio di Diawara”


L’ex rossoblù Giorgio Bresciani ha parlato al Pallone Gonfiato Classic del momento dei rossoblù ma soprattutto di Simone Verdi e Mattia Destro

– di Marco Vigarani –

Giorgio Bresciani, ospite del PG Classic del lunedì sera

Tornato lunedì scorso come gradito ospite del salotto del Pallone Gonfiato Classic, l’ex attaccante rossoblù Giorgio Bresciani ha iniziato la sua analisi dalla vittoria del Bologna sul Chievo spiegando: “Penso che in realtà si siano giocate due partite: un primo tempo che non mi è piaciuto come costruzione di gioco e poi un secondo che ha visto questi ragazzi giovani entusiasmarsi e realizzare gol anche dopo giocate davvero belle. Il Bologna ha battuto così Sassuolo e Chievo ma personalmente credo che Di Francesco e Maran siano superiori a Donadoni come allenatori. Il gol più bello? Sicuramente quello di Verdi che è arrivato con un gesto tecnico fantastico“. Proprio a proposito del giovane fantasista ora a Coverciano poi Bresciani specifica: “Dovremmo chiederci cosa vorrà fare da grande il Bologna. Vuole davvero mettere subito in vendita il proprio miglior giocatore come al mercato ortofrutticolo? Al ragazzo sarebbe utile restare un altro anno e consolidarsi ma soprattutto mi infastidisce il fatto che questa società venga vista come un punto di passaggio assistendo ogni anno alla cessione del proprio miglior giocatore. Non siamo, con tutto il rispetto, Empoli o Pescara che devono sempre vendere per fare cassa: qui c’è un proprietario forte come Saputo e spero che Fenucci lo convinca ad investire più soldi nella parte tecnica visto che ancora oggi il Bologna non mi sembra la sua squadra di riferimento“.

Poche occasioni in campo per Godfred Donsah (ph. Ilrestodelcarlino.it)

Lo sguardo di Bresciani entra poi nello specifico ed in particolare sulla gestione di un ragazzo valutato diversi milioni di euro ma oggi troppo lontano dal campo: “Pagare Donsah sei milioni di euro e poi dargli solo una partita a disposizione ogni tanto senza vederlo in campo con continuità mi lascia interdetto. Ho contestato in passato Corvino per la sua gestione dell’anno della B ma in tal senso faceva bene lui a ricordare che sui giovani si punta sempre e non solo in occasione di una partita a maggior ragione se sono forti come Donsah che per me farà una carriera più importante di quella di Diawara. Visto che Dzemaili andrà in Canada fra pochi mesi allora perchè non si fa giocare Donsah?“. Impossibile non parlare anche di Mattia Destro e questa è la riflessione dell’ex rossoblù: “L’ho conosciuto ai tempi del Siena ed oggi mi sembra avere decisamente meno fame. Le capacità ci sono visto che anche domenica ha costruito una bella occasione e che contro le grandi squadre spesso ha fornito delle belle prestazioni ma semplicemente il ragazzo ha bisogno di una fiducia illimitata da parte di tutti“. Per Bresciani poi anche un paio di note a margine: “Non mi piace che ci si tolga la maglia quando si segna, è un gesto stupido che denota poco attaccamento alla stesso. Inoltre devo dire che anche il mio Bologna nell’anno in cui vincemmo la Serie B faceva spesso delle serate in discoteca per la disperazione di Ulivieri“. Infine una battuta dedicata al genero Luca Ceccarelli: “Sta bene, la Dinamo parteciperà ai playoff del campionato rumeno ma ricordo che ha lasciato controvoglia Bologna dopo non aver mai avuto una possibilità per mostrare le proprie qualità dopo la conquista della Serie A. Luca comunque ama questi colori e i ragazzi della Curva lo sanno“.

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