Brighi: “Torno per rendermi utile”


È stato presentato ufficialmente l’ultimo acquisto del Bologna: Matteo Brighi che torna a vestire il rossoblù dopo tredici anni per mettersi a disposizione della squadra 

– di Marco Vigarani – 

Matteo Brighi con Marco Di Vaio

Matteo Brighi con Marco Di Vaio

A Castelrotto è arrivato anche il momento di un ritorno, quello di Matteo Brighi che è stato presentato ufficialmente oggi pomeriggio dal club manager Marco Di Vaio che ha spiegato: “Siamo felici che in un giorno sia stato possibile ottenere un rinforzo importante come Matteo che ha tanta esperienza, porta carisma in un reparto ricco di giovani ma anche un atteggiamento serio e umile sia in campo che fuori“. La parola è quindi passata a Brighi che ha detto: “La trattativa è stata velocissima visto che questa era la prima squadra che avrei scelto. Voglio essere utile al Bologna innanzitutto in campo ma anche in senso più generale con il mio entusiasmo, voglia di fare ed esperienza. Non importa quante partite giocherò ma solo mettermi a disposizione del mister e dei compagni di reparto più giovani. Mi sono allenato da solo in queste settimane ma c’è tempo per recuperare in questo ambiente che mi sembra positivo perché chi è qui ha voglia di dimostrare di meritare questa maglia“.

Il ragazzo poi ha anche svelato: “Può essere che il mio nome sia stato accostato al Bologna anche in passato ma credo che prima di oggi non ci sia mai stata la concreta possibilità di un mio ritorno“. Brighi quindi ha ripercorso brevemente la sua carriera: “Sono contento di quello che ho fatto in questi anni anche se non guardo alle statistiche. Ho giocato in tutti i ruoli del centrocampo e ho cercato di trarre qualche buon insegnamento da tutti gli allenatori che ho avuto. Potrei citare Guidolin qui a Bologna o Spalletti a Roma ma è stara positiva anche l’esperienza a Sassuolo con Di Francesco, un tecnico giovane ma molto preparato“. Ecco infine la sua visione della Serie A anche in chiave mercato: “Da quando ho iniziato devo dire che il campionato è più spezzato. Le squadre di alta classifica poi muovono grandi nomi mentre per quanto riguarda le altre noto una certa omogeneità e noi siamo pronti a fare la nostra parte nel rilancio del Bologna“.

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