Brividi e poi sorrisi: poker rossoblù in rimonta con doppio Dzemaili


Il Bologna va sotto contro il Chievo ma poi rimonta nella mezz’ora finale chiudendo la gara sul 4-1 con doppietta di Dzemaili 

– di Marco Vigarani – 

La festa rossoblù dopo il gol di Verdi (ph. Fantagazzetta)

Dopo la vittoria di Reggio Emilia i rossoblù di Donadoni tornano al Dall’Ara davanti ad un pubblico che ha assistito a quattro sconfitte consecutive nelle ultime gare. Contro un Chievo privo di Gobbi e Meggiorini, il Bologna sceglie Helander e Krejci con un 3-5-2 e Verdi insieme a Destro a guidare l’attacco. Tanti errori di impostazione da entrambe le parti in avvio di una gara che sembra rispecchiare i timori della vigilia. La prima grande occasione capita sui piedi di Dzemaili su cross basso di Krejci dalla sinistra ma lo svizzero incredibilmente non trova la porta dopo un quarto d’ora da un metro. Risponde l’ex Radovanovic con un mancino dalla distanza messo in angolo da Da Costa in una gara che sale lentamente di colpi. Clivensi che cercano soprattutto il tiro da fuori e rossoblù che invece vanno a caccia del gioco sulle fasce collezionando qualche calcio d’angolo. Alla mezz’ora una bella cavalcata di Verdi si conclude con un tiro fuori misura ma prima dell’intervallo arriva l’inatteso vantaggio gialloblù con Castro che, partendo sul filo del fuorigioco, approfitta di un pallone vagante in area per scavalcare Da Costa con un morbido lob. Occasione addirittura per il raddoppio veronese ma Nagy è bravo a bloccare l’azione finale nonostante l’inferiorità numerica permettendo ai compagni di andare negli spogliatoi sotto solo di un gol.

Doppietta di Dzemaili al Chievo: assoluto protagonista rossoblù (ph. L’Arena)

Nessun cambio in avvio di ripresa per i due allenatori ed è il Bologna ad avere subito la palla per pareggiare i conti su lancio dalle retrovie ma Destro, dopo un buon controllo e una discreta difesa del pallone, non riesce ad inquadrare la porta di Sorrentino. Poco dopo lo stesso numero 10 sparacchia alto un altro buon pallone dal cuore dell’area e così Donadoni sceglie di operare il primo cambio inserendo Di Francesco per Krafth dando più spinta alla manovra. Allo scoccare dell’ora di gioco arriva il pareggio con Verdi, trovato da un passaggio azzeccato di Krejci e lesto a colpire di prima intenzione infilando la palla sotto la traversa: non c’è modo migliore per festeggiare la prima vera convocazione in Azzurro. Ancora un cambio per il Bologna con Petkovic che rileva un grigio Destro mentre invece Maran inserisce Izco al posto di Pellissier. Al 72′ arriva il vantaggio dei padroni di casa con Di Francesco che pennella un pallone al bacio sul secondo palo che trova Dzemaili pronto a colpire in tuffo battendo Sorrentino: lo svizzero può così festeggiare con un Dall’Ara che sembra finalmente svegliarsi da un incubo. Si chiude la girandola dei cambi con il Chievo che mette dentro De Guzman per Hetemaj e Kiyine per Frey, mentre il Bologna propone a per Krejci. Proprio al 90esimo arriva poi il gol del 3-1 con Dzemaili in versione cecchino che fredda Sorrentino a chiudere nel migliore dei modi una grande ripartenza di Verdi e due minuti dopo anche il poker rossoblù firmato da Di Francesco servito nel cuore dell’area da Maietta dopo una grande apertura di Petkovic.

Il mondo si capovolge in 45 minuti per un Bologna che interrompe così il digiuno casalingo e lo fa con un’ultima mezz’ora travolgente che annichilisce il Chievo e regala un grande sorriso al pubblico del Dall’Ara. C’è solo voglia di festeggiare al termine dell’incontro dopo le polemiche delle ultime settimane ma anche, va annotato per dovere di cronaca, con la nota amara di un Destro che nel finale si allontana solitario nonostante gli applausi dello stadio ai protagonisti ritrovati. Quello che conta però, come sempre, è solo il Bologna che oggi può di nuovo guardare al finale di stagione abbozzando un timido sorriso.

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