A Brno vince Crutchlow, successo per il team del bolognese Cecchinello


Bel successo a Brno per Crutchlow del team di Cecchinello. Preceduti sul podio Rossi e Marquez, ritirato Dovizioso, eroico Iannone

– di Alberto Bortolotti –

Vince Crutchlow a Brno, bella soddisfazione per il bolognese Cecchinello (ph. MotoGP)

Vince Crutchlow a Brno, bella soddisfazione per il bolognese Cecchinello (ph. MotoGP)

Una corsa d’altri tempi, in Motogp a Brno: senza pioggia battente ma con il tracciato bagnato.
Vince Cal Crutchlow con la Honda clienti del bolognesissimo team di Lucio Cecchinello. Doppia gomma dura, rimonta perfetta e primo posto irraggiungibile per gli altri.
Secondo Rossi, tanti giri in fondo, al dodicesimo posto, poi la lenta rimonta del veterano di classe che si ferma solo davanti all’inglese trionfatore. Interpellato alla fine sulla scelta di pneumatici, il tavulliese dice, con prosaica romagnolità, “la linea è sottile tra l’essere eroi ed essere…pataca!”. Rispetto all’impossibilità di provare compiutamente le hard durante il warm up, Rossi dice “con le dure non si stava in piedi, di mattina. E poco anche nel pomeriggio”. Terzo Marquez (curiosa dichiarazione a fine gara, “ho aumentato il vantaggio sul secondo”, se non fosse che dietro di lui c’è Rossi e il divario è in realtà cresciuto verso Lorenzo, ora terzo), in risalita sulle Ducati clienti e Mondiale che fa un altro paso avanti, grazie alle scelte disgraziate dei tecnici di Lorenzo che lo richiamano al box due volte, la prima con impossibili gomme da asciutto. Ora Marc ha 53 punti di margine su Valentino e 59 su Jorge, malinconicamente diciassettesimo, ultimo degli arrivati. Tra i ritiri c’è Dovizioso, cambio moto, gomme intermedie e conseguente ritiro: “ero competitivo, da Assen in poi la Michelin ha portato gomme con più grip, ma ora tra morbida e dura c’è troppa differenza. Paradossalmente sarebbe stato meglio ci fosse stata più acqua, come durante il warm up”.
Dal quarto all’ottavo solo Ducati, prima i clienti Baz (ancora Cecchinello), Barbera, Laverty e Petrucci, ottavo Iannone, gomma anteriore distrutta anche nel tentativo iniziale di spingere tanto (“la gomma stava scoppiando, vibrava tantissimo, ma mancavano 5 giri, cos’altro potevo fare?”). Rossi, per dire, è stato, per calcolo o fortuna, più gentile.
Le altre classi hanno corso sotto il diluvio.
In Moto2 un ordine di arrivo classico, ovvero Zarco, Rins e Lowes con Morbidelli sesto. Classifica invariata, 181, 162 e 137 punti per i tre sul podio in ordine preciso.
Quanto a Moto3 lo scozzese Mc Phee precede lo spagnolo Martin e il solito manipolo azzurro, Di Giannantonio, Bastianini, Antonelli, con Bulega nono e Migno dodicesimo.
In graduatoria c’è una gran lotta per il bronzo tra 4 italiani: Bastianini 94, Fenati, appiedato, 93, Bagnaia 90, Bulega 89 e Di Giannantonio 82. Binder inarrivabile a 179 punti e Navarro secondo a 118.

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