Brusco stop a Imola: la Fortitudo senza Candi esce sconfitta 74-67


La Fortitudo, priva dell’indisponibile Candi, esce sconfitta dal PalaRuggi 74-67. Per Imola è la vittoria numero quattro in campionato, mentre la squadra di Boniciolli si ferma dopo il trend positivo

-Calogero Destro-

Leo Candi: la sua assenza è stata deleteria per la "F" che ha perso a Imola ma spera di recuperarlo per la gara interna contro Roseto

Leo Candi: la sua assenza è stata deleteria per la “F” che ha perso a Imola ma spera di recuperarlo per la gara interna contro Roseto

Primo tempo- In avvio le entrambe le squadre faticano a trovare canestri facili: dopo 4′ la tripla di Hassan fa segnare il primo mini-break della gara in favore di Imola (8-4) che però esaurisce troppo presto il bonus.  Proprio dalla lunetta Ruzzier riporta avanti la “F” (9-8).  Il primo quarto è molto equilibrato: anche i ragazzi di Boniciolli sono molto fallosi e le percentuali dalla linea della carità (6/6 di Imola contro il 5/8 ospite) premiano i padroni di casa, che mettono in difficoltà la Fortitudo grazie a un’ottimo pressing a tutto campo. La prima frazione vede chiudere avanti l’Andrea Costa per 22-18. Ranuzzi apre il secondo periodo come lo aveva concluso e mette altri 2 punti, Knox risponde appoggiando al vetro. La Fortitudo spende subito il bonus e subisce un parziale di 9-0 che la caccia sotto 29-20 a 5′ dall’intervallo lungo. La tripla di Montano ferma l’emorragia, ma Hassan è un fattore e risponde con la stessa moneta, mantenendo invariate le distanze. Boniciolli prova a scuotere i suoi con un time-out ma in difesa i bolognesi non riescono a trovare le giuste misure. La bomba di Raucci sul finale del secondo quarto che permette ai biancoblu di chiudere il primo tempo sotto di sole 7 lunghezze è un vero affare (41-34).

Secondo tempo- Hassan apre immediatamente il fuoco anche nella ripresa, Knox prova a tenere a galla i suoi con un paio di canestri fondamentali. A metà del terzo quarto la “F” rischia di deragliare: dopo le due bombe consecutive siglate dallo scatenato Hassan e dal giovane Preti è a -13 (54-41). Coach Boniciolli è costretto a fermare la partita ma la musica non cambia: per gli ospiti è rottura prolungata, con palloni persi troppo ingenuamente e un’intensità difensiva decisamente insufficiente. Gandini mette due liberi che muovono il tabellone di parte biancoblu. Il tassametro, però, continua a correre a discapito dei bolognesi, che chiudono la terza frazione sotto di ben 15 punti (63-48). All’inizio dell’ultimo periodo la “F” non sfrutta un paio di buone occasioni per accorciare sui padroni di casa che però non ne approfittano a loro volta. I ragazzi di Boniciolli provano allora a scuotersi con il gioco da 3 punti del “Mancio”che vale il -11 a poco più di 7′ dalla sirena finale. I biancoblu alzano l’asticella difensiva  e con la bomba dall’angolo di un redivivo Nikolic si ritrovano a – 9 (66-57) a 5′ e 27″ dal termine. L’ennesima realizzazione dalla lunga per Hassan e la persa di Ruzzier, però, rispediscono la “F” a -12. Ma gli ospiti non mollano e con ancora 2′ e 44″ sul cronometro sono di nuovo a -8 (69-61). Borra, di potenza, rimette 10 punti tra le due squadre: sembra finita per davvero, ma Nikolic e un super Ruzzier (saranno 13 nella serata per lui) trascinano i ragazzi di Boniciolli a -5 (71-66) a 1′ e 16″ dalla fine. Sull’attacco di Imola la pressione della “F” è asfissiante: Montano recupera un pallone decisivo ma in contropiede non riesce a realizzare i due punti che l’avrebbero definitivamente riaperta. La squadra di coach Ticchi vince dunque 74-67, raggiungendo quota 8 in classifica mentre la Fortitudo rimane a 12, a – 6 punti dalla testa occupata da Treviso e a -4 dai rivali della Virtus.

Postpartita- Decisamente polemico, a fine gara, coach Boniciolli, che critica le scelte arbitrali e, pur salvando l’orgoglio dei suoi, fa notare come errori difensivi troppo banali abbiano indirizzato negativamente la gara per la Fortitudo: “Faccio i complimenti a Imola che ha fatto quel che doveva. Noi non abbiamo mollato, l’impegno e la combattività ci sono state sempre e per me vedere questo è importante. La sconfitta superficialmente si puo’ leggere nelle brutte percentuali ai liberi e da 3 punti ma gli errori difensivi da mini-basket hanno fatto la differenza. Purtroppo le assenze pesano, prego che Ruzzier nella caduta finale non si sia rotto la mano perché altimenti per noi sarebbe un grosso problema. Non mi è piaciuto l’arbitraggio, in alcuni momenti ci voleva più lucidità e oggi non c’è stata. Certo anche loro possono sbagliare ma non si deve fischiare necessariamente ogni contatto”. 

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