Bucci: “La Virtus non ha debiti”. Ma perde Vercellino


Alberto Bucci ha parlato della situazione della Virtus a tre settimane dalla retrocessione mentre il baby gioiello Vercellino sceglie di andare negli USA

– di Marco Vigarani –

Alberto Bucci ha chiesto di stare vicini ai bianconeri (ph. Virtus)

Alberto Bucci ha chiarito la situazione economica del club (ph. Virtus)

Sono passate ormai tre settimane dalla prima retrocessione della Virtus Bologna e l’apparente immobilismo inizia a preoccupare i tifosi bianconeri. In A1 o in A2 c’è comunque un futuro da programmare, un allenatore da ingaggiare ed una rosa da ricreare partendo da zero ma questo sembra essere ancora il momento dell’attesa. Da martedì prossimo infatti il tavolo di indirizzo della Fondazione potrebbe finalmente portare ad una resa dei conti tra chi ha voglia di continuare a lavorare e chi invece vuole defilarsi. Quella sarà l’occasione per capire anche se qualcuno dei tanti rapporti allacciati in queste settimane meriti di essere approfondito anche se la pista più nota, quella che conduce all’avvocato Joe Tacopina, al momento sembra essere giunta ad un punto morto. Ieri però dalle frequenze di Radio Bologna Uno è tornato a parlare il presidente Alberto Bucci che ha spiegato chiaramente lo stato di salute della Virtus. “Non abbiamo debiti perchè tutti gli stipendi sono stati pagati regolarmente – ha detto – mentre manca qualcosa per i fornitori che ci hanno aspettati con pazienza. La società però ha un patrimonio attivo ed un capitale sociale depositato. Abbiamo semplicemente problemi di liquidità: chi è in Fondazione ha messo denaro senza averne un ritorno e non ci si può aspettare che continui a farlo per sempre. Il denaro però è necessario per fare bene. Ecco allorache stiamo cercando persone che abbiano grande forza economica e possano consentirci di fare un campionato ad altissimo livello a prescindere dalla categoria in cui giocheremo. Nulla è incedibile, neanche la Virtus. L’Unipol Arena? Abbiamo un accordo ma prima di affrontare il problema dobbiamo trovare liquidità“.

Fontecchio

Fontecchio ha una richiesta importate da parte di Reggio Emilia

Questa lunga attesa ha però un primo effetto potenzialmente devastante sul patrimonio tecnico coltivato dalla Virtus in questi anni a livello di settore giovanile. I ragazzi più talentusi sono corteggiati da altri club e, non vedendo un futuro in bianconero, possono decidere di cambiare squadra come nel caso di Roberto Vercellino, talentuosa ala del 1997 che ieri è stata annunciata dall’università di Northern Colorado. Il ragazzo avrebbe avuto sicuramente molto spazio nella Virtus di domani in A2 insieme ad altri baby come Oxilia, Penna e Pajola ma ha preferito la certezza offerta dagli USA coltivando anche la legittima speranza di farsi notare direttamente dai talent scout NBA. Tra i protagonisti dell’ultima stagione, Bucci aveva indicato tre ragazzi con cui ripartire ma anche in questo caso il tempo gioca contro la Virtus. Simone Fontecchio infatti è corteggiato con insistenza da Reggio Emilia ma apprezzato anche da Trento che sta sondando la disponibilità al trasferimento anche di Valerio Mazzola sul quale va rilevato anche l’interesse di Pesaro e Varese. Resta inoltre da definire anche la posizione di Pietro Basciano che attualmente è presidente sia della Fondazione Virtus che della LNP: probabili le dimissioni da uno dei due incarichi per evitare conflitto d’interesse.

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