Bundesliga: Dortmund, la vetta è solo un’illusione. Bayern all’8^ sinfonia


Nella 5^ giornata di Bundes, il Dortmund affonda il colpo col Friburgo per la vetta, ma il Bayern risponde vincendo di misura ad Amburgo. 

– di Tiziano De Santis –

L'esultanza del Dortmund dopo la vittoria casalinga per 3-1 contro il Friburgo (ph. Bundesliga.com)

L’esultanza del Dortmund dopo la vittoria casalinga per 3-1 contro il Friburgo (ph. Bundesliga.com)

Sono 5 le giornate sin qui giocate in Germania e la Bundesliga si riveste del copione degli ultimi anni. Nell’anticipo serale del venerdì, Il Dortmund di Thomas Tuchel è impegnato al Westfalenstadion con il Friburgo di Christian Streich, reduce, quest’ultimo dalla vittoria casalinga con l’Amburgo. Nella tana dei giallo-neri non c’è storia, nonostante la prima occasione per gli ospiti al 5′, quando Grifo si mangia un gol già fatto calciando malissimo a tu per tu con Burki. I padroni di casa non si fanno intimorire e sanno il significato di una possibile vittoria al cospetto della classifica e del proprio inseguimento al Bayern. Se al 18′ il pallonetto di Aubameyang su assist di Ginter si perde di pochissimo sul fondo, al 22′ è la traversa a stoppare Mor, il cui tiro, deviato a sua volta da Bolut, non trova la fortuna sperata. Il gol è nell’aria e non è un caso che sul finire della prima frazione di gara lo score del Signal Iduna Park dica 1-0: Aubameyang, infatti, ben servito da Dembele, si conferma il bomber letale degli ultimi tempi trafiggendo Schwolow. Nella ripresa, passano solo 8 minuti e Piszczek insacca la rete del 2-0 trasformando in bottino la respinta di Schwolow sul tiro di Castro. Il Friburgo, tuttavia, non demorde e riesce a riaprire il match al 60′, quando Ginter decide di aiutare gli avversari con una dormita difensiva, regalando a Philipp il gol del 2-1 che Burki proprio non può sventare. La parata di Schwolow su Aubameyang liberato dal tacco di Niedermeier è il preludio della successiva marcatura che vale i 3 punti certi per Tuchel e co.: nel primo minuto di recupero, infatti, Castro trova Guerreiro con un gran colpo di tacco; il 22enne ringrazia e chiude il match sul 3-1 finale, risultato che consente al Dortmund di trascorrere una notte in cima alla graduatoria di Bundes, con 12 punti conquistati, tanti quanti gli eterni rivali del Bayern Monaco.

La rete di Kimmich su assist di Ribery (ph. Outdoorblog.it)

La rete di Kimmich su assist di Ribery (ph. Outdoorblog.it)

La sveglia, però, suona alle ore 15.30 del giorno dopo, quando la corazzata di “Re Carlo” è costretta al bottino pieno al Volksparkstadion di Amburgo per allungare nuovamente sui gialloneri della Ruhr. Boateng, Ribery e Vidal vengono inizialmente lasciati in panchina da Ancelotti in vista della difficile trasferta di Champions del mercoledì sera a Madrid contro l’Atletico di Simeone. La gara è tutto tranne che esaltante, merito soprattutto di una difesa attenta e compatta come quella di Bruno Labbadia. Basta fermarsi un attimo, nonostante ciò, per essere puniti da questo Bayern: l’illusione del Dortmund di una vetta solitaria dura ben 88 minuti, quando Thiago Alcantara lancia preciso di controbalzo per Ribery, abile a farsi spazio sull’esterno dell’area avversaria e a mettere dentro, sul secondo palo, un pallone troppo invitante per Kimmich, che a tu per tu con Adler non può sbagliare. Lo 0-1 consegna ad Ancelotti le chiavi dell’onnipotenza tedesca, oltre a 3 ulteriori punti che fanno spiccare il volo al suo Bayern Monaco, a quota 12 e di nuovo solo al primo posto della classifica.

Le mani al cielo del Chicharito dopo la tripletta segnata al Mainz nel match vinto 2-3 dal Leverkusen (ph. Bundesliga.com)

Le mani al cielo del Chicharito dopo la tripletta segnata al Mainz nel match vinto 2-3 dal Leverkusen (ph. Bundesliga.com)

La gara della Commerzbank Arena tra Eintracht ed Hertha Berlino si rivela stupenda come da pronostico. Le due squadre sono tra le maggiori sorprese del campionato e il 3-3 finale ne è testimonianza: al rigore messo a segno da Ibisevic per gli ospiti rispondono prima Fabian, poi Meier per il Francoforte, che chiude il primo tempo sul punteggio di 2-1 in proprio favore. Nella ripresa, i padroni di casa si fanno pareggiare e rimontare nuovamente da Ibisevic ed Esswein, prima del gol della parità definitiva firmata da Hector al secondo minuto di recupero. Il Borussia Moenchengladbach batte, in casa, l’Ingolstadt con un facile 2-0, grazie alle reti di Stindl al 42′ e di Wendt al 76′. Non semplice, invece, la trasferta del Leverkusen, costretto alla rincorsa sul Mainz di Martin Schmidt: il Chicharito ripesca dall’inferno i suoi segnando le reti dell’1-1 e del 2-2 dopo i rispettivi vantaggi per i padroni di casa siglati da Malli e Bell; poi pochi secondi prima della fine del match è ancora il messicano a confezionare i 3 punti per i suoi, grazie a una tripletta spettacolare. Ad aggiudicarsi lo scontro diretto tra Augsburg e Darmstadt è la formazione di Schuster che sfrutta con Finnbogason, al 47′, la minoranza degli avversari per il doppio giallo e conseguente rosso mostrato a Guwara dal direttore di gara, vincendo di misura e salendo a quota 7 punti in classifica. Perde in trasferta al Weserstadion il Wolfsburg di Hecking, che dopo aver ringraziato Bauer al 69′ per l’autogol dello 0-1, viene rapito e messo k.o. dal ciclone Brema, che trova i 3 punti con le marcature di Thy e Gebre Selassie. Continua il periodo oscuro dello Schalke, battuto 2-1 a Sinsheim dall’Hoffenheim di Julian Nagelsmann: Choupo-Moting illude al 4′, Kramaric e Rupp risolvono la pratica nel primo tempo sbattendo la porta in faccia Huntelaar e co., ancora a 0 punti nella schiera di piazzamenti della massima serie calcistica tedesca. Bastano, infine, 25 minuti per capire le sorti dell’incontro tra Colonia ed RB Lipsia: Burke apre il match al 5′ per i neopromossi, Osako risponde alla metà del primo tempo per i padroni di casa.

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