Caccia al ct: i no di Ranieri, Mancini e Capello


Nelle ultime ore tre candidati alla Nazionale hanno negato la propria disponibilità. Di Vaio blinda Donadoni, la Juventus rinnova Allegri e intanto spuntano candidature fantasiose

– di Marco Vigarani –

Fabio Capello (ph. Zimbio)

Fabio Capello ha rifiutato categoricamente la Nazionale italiana (ph. Zimbio)

Nelle prossime settimane è inevitabile immaginare che si possa scatenare una vera e propria rincorsa al nuovo ct della Nazionale italiana, panchina ambita ma di grande responsabilità resa vacante dalla scelta di Antonio Conte che dopo la spedizione francese tornerà ad allenare un club. Tra ipotesi più o meno realistiche sono già tanti i nomi accostati all’Italia ma nelle ultime ore alcuni di loro hanno già ritirato una loro teorica candidatura. Vi abbiamo già detto ieri delle parole di Claudio Ranieri, tecnico del Leicester che potrebbe compiere l’impresa di vincere la Premier League, che ha detto: “Mi piacerebbe chiudere la carriera al Leicester, penso possa essere il mio ultimo club“. Con un rinnovo già pronto fino al 2018 e la voglia di restare in Inghilterra, il tecnico romano si è escluso dalla rosa dei papabili per il dopo Conte. Nonostante la sconfitta con eliminazione arrivata ieri sera, anche Massimiliano Allegri sta per firmare il rinnovo con la Juventus fino al 2019 ed anche in questo caso quindi Tavecchio troverebbe la porta chiusa. Un rifiuto ufficiale di grande peso è poi arrivato ieri anche dall’esperto Fabio Capello che ha specificato senza giri di parole: “Non intendo assolutamente mettere piede nella Nazionale. Mi dispiace, sono orgoglioso che si faccia il mio nome ma ho già allenato Inghilterra e Russia e non voglio tornare ad allenare una Nazionale“.

Roberto Mancini è tornato all'Inter nel novembre 2014 (ph. Zimbio)

Roberto Mancini ha detto di voler restare all’Inter (ph. Zimbio)

Meno categorico ma comunque netto anche il no arrivato da Roberto Mancini che ha dichiarato: “Mi resta ancora un anno di contratto all’Inter ed il mio lavoro è quello di ricostruire una grande squadra, quindi per il momento l’ipotesi Nazionale è impossibile. Forse in futuro può essere un’opzione ma solo quando terminerò il mio lavoro qui“. Parole che non chiudono del tutto la porta ad un’esperienza in azzurro ma che posticipano questa eventualità, parole che forse anche i tifosi del Bologna vorrebbero sentir dire chiaramente al tecnico Roberto Donadoni ma intanto ieri è stato il club manager Di Vaio a rinnovare la volontà del club di continuare a lavorare con l’attuale mister a patto che il desiderio sia reciproco. Uno degli outsider per la panchina dell’Italia è sicuramente Giampiero Ventura che ieri ha ammesso di essere pronto a lasciare Torino: “Ho ancora due anni di contratto – ha detto – ma non ha senso che rimanga se non c’è l’accordo di tutto il popolo granata di portare avanti questo discorso“. Intanto emergono anche candidature a dir poco fantasiose come quella di Marco Materazzi, campione del mondo nel 2006 e finora allenatore solo nel campionato indiano in cui ha trascinato il Chennaiyin al successo nel 2015.

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