Cacia: “Giudicateci con più equilibrio. Fiorini è solo uno stalker”


Durante la conferenza stampa, l’attaccante rossoblù Daniele Cacia spiega la vicenda del deferimento ma illustra anche il momento della squadra e le ambizioni per la stagione

– di Marco Vigarani –

Daniele Cacia in conferenza stampa

Daniele Cacia in conferenza stampa

Prima che ieri arrivasse la notizia del deferimento ai danni del Bologna, Daniele Cacia sapeva già di dover intervenire oggi in conferenza stampa e ha deciso di non rinunciare per avere anzi l’opportunità di fare subito chiarezza riguardo alla vicenda. “Fondamentalmente non è successo niente – esordisce l’attaccante – anzi posso definire questa persona uno stalker. Ho reagito alle accuse e alle provocazioni di questo personaggio che mi ha poi denunciato per minaccia: ora ci sarà un procedimento per accertare chi ha ragione e chi torto. Partendo dal presupposto che si tratta di una situazione molto strana che in teoria a mio avviso non dovrebbe avere alcuna implicazione con il calcio, mi sono già tutelato e attendo gli eventi. Ritengo anomalo che in ogni caso quello che avviene nella mia vita privata possa avere ripercussioni nella mia professione ma se verrò ritenuto colpevole e squalificato salterò qualche partita. Prima però bisogna attendere gli esiti del procedimento perchè se ho reagito male è perchè qualcuno ha provocato“.

Esaurito il primo tema, si passa a parlare del Bologna ed anche in questo caso l’analisi di Cacia si allarga dal campo all’ambiente: “Sarebbe fin troppo bello vincere tutte le partite con due o tre gol e mandare sempre in rete gli attaccanti. Nelle ultime due partite in casa sono arrivati degli 0-0 che hanno deluso anche noi ma questo non vuol dire che siamo in crisi. Ritengo che qua vengano amplificate tutte le situazioni in modo anche esagerato e negativo perchè comunque veniamo da sette risultati utili consecutivi. Voi media siete l’ago della bilancia nelle valutazioni di tanti tifosi e credo servirebbe maggiore equilibrio nei vostri giudizi. Così come noi dobbiamo trovare all’interno dello spogliatoio quell’equilibrio che abbiamo sempre avuto e che è stato la nostra forza per fare una stagione diversa ad esempio da quella del Catania. Sarebbe stato facile essere al loro posto visto che quest’estate qui sia noi giocatori che il tecnico eravamo al buio e non sapevamo neanche se saremmo arrivati al 15 ottobre“.

Cacia in azione contro il Frosinone (ph Bologna)

Cacia in azione contro il Frosinone (ph Bologna)

L’attaccante rossoblù parla quindi dei pochi gol segnati dagli attaccanti nelle ultime giornate e della carenza di gioco evidenziata dalla critica: “Il girone di ritorno in Serie B è un altro campionato perchè nell’andata tutti giocano con meno pressione mentre ora non c’è più tempo per recuperare gli errori. Noi dobbiamo sempre cercare di vincere e fare il nostro gioco ma ora diventa difficile perchè tanti avversari preferiscono chiudersi e non subire gol. Ci sta un periodo in cui tante situazioni non riescano come qualche mese fa, se non ci riesce la giocata vincente però va bene anche non prendere gol e conquistare almeno un pareggio. La nostra difesa è solida ma anche se gli attaccanti non fanno gol, il fatto che Laribi ne abbia fatti già sette forse è dovuto anche al lavoro che facciamo noi davanti per lui“. L’analisi si sposta poi nello specifico sul suo ruolo: “L’attaccante bene o male viene sempre valutato per il gol – prosegue Cacia – e io stesso vivo per quello. Ci sono però anche giornate in cui avrei meritato un 3 in pagella ma grazie alla rete segnata all’ultimo minuto ho preso 7 ed altre in cui pur non andando in gol ho fatto tanto lavoro per la squadra. Inoltre a noi mancano i rigori: se guardate la classifica marcatori tutti gli altri hanno un bel bottino dagli undici metri che a me manca. Sia chiaro che però questa è solo una statistica e non sto cercando alibi“.

Fuori casa stiamo facendo molto bene – spiega quindi il numero nove rossoblù – ma in realtà scendiamo in campo sempre con lo stesso spirito e la stessa motivazione. Non so quello che ci aspetterà in futuro ma se continueremo a vincere in trasferta e pareggiare in casa per me andrà bene lo stesso anche se ammetto che le vittorie davanti al proprio pubblico sono importanti“. Le ultime parole di Cacia sono per uno sguardo più ampio alla Serie B di cui offre questa valutazione: “Sinceramente pensavo anch’io che il Carpi prima o poi cedesse ma complimenti a loro per quello che stanno facendo anche sulla scia dell’entusiasmo e sicuramente anche più liberi dalle pressioni rispetto a noi: stanno meritando di vincere il campionato. Per riprendere la vetta o comunque andare in Serie A alla fine dell’anno però saranno preziosi anche i pareggi che ora guardiamo con rammarico. Il punto di penalizzazione invece non penso che sarà un problema per noi anche perchè sapevamo che sarebbe arrivato. Ora restiamo lì consapevoli di potercela giocare fino in fondo anche con una squadra come il Livorno che sarà fastidiosa con giocatori importanti soprattutto in attacco. Poi sono sempre dell’idea che prima o poi arriverà anche il Catania entrando almeno nei playoff. La stagione però è lunga e ne vedremo ancora delle belle, ma noi abbiamo la forza e la convinzione anche per andare a riprendere il Carpi, se poi non ci riusciremo l’importante è solo la promozione“.

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