Calciatori sempre più ribelli: Ronaldo, Verratti e gli altri pronti alla fuga


Ronaldo non vuole tornare a Madrid, Verratti a Parigi, Donnarumma rifiuta il Milan: inizia un’altra estate di calciatori pronti alla ribellione

– di Marco Vigarani –

Lo chiamano ancora calciomercato, ma ormai sarebbe forse meglio individuare un nuovo termine più appropriato. Nel mercato infatti ci sono trattative che possono portare all’esito sperato o risolversi in una nuvola di fumo ma difficilmente uno degli attori principali decide arbitrariamente di ribellarsi ai contratti firmati per spingere la riuscita di un’operazione verso la fazione preferita. Eppure il mondo del calcio negli ultimi anni ha visto crescere sempre di più i casi di atleti pronti a pretendere la propria cessione ad un determinato club (per ragioni di ambizione o più spesso di denaro) di fatto senza neanche dare il via alle trattative. La ribellione dei calciatori sta diventando un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante che rende di fatto inutile far firmare contratti e clausole e che nei prossimi anni dovrà probabilmente essere affrontato con serietà dalla FIFA per riconsegnare ai club proprietari del cartellino un minimo di autorità nella gestione delle rose.

Cristiano Ronaldo è pronto a dire addio al Real: anche per lui pronta un’estate da ribelle

Circa un anno fa in Serie A furono in quattro a decidere di boicottare il ritiro estivo dei rispettivi club per velocizzare la propria cessione: due di loro riuscirono nel proprio intento (Diawara e Fernando) mentre gli altri alla fine dovettero mostrare buon viso a cattivo gioco e far rientrare la propria protesta (i laziali Keita e Anderson). Minacce analoghe, per bocca dell’agente, sono già arrivate negli ultimi giorni dall’atalantino Conti che sogna un futuro al Milan e che è pronto a non iniziare la preparazione con gli orobici. Adesso però sembra che l’asticella si sia ulteriormente alzata visto che poche ore fa pare che anche il regista Marco Verratti abbia formulato la stessa proposta indecente al milionario PSG. Nonostante un contratto valido fino al 2021, il giovane centrocampista italiano ha deciso di non voler proseguire l’esperienza transalpina ed è pronto a tutto per ottenere la cessione. Diversa ma non troppo poi la situazione della stella Cristiano Ronaldo che ha fatto capire in modo più o meno palese di considerare conclusa la propria esperienza al Real Madrid dopo il doppio successo conseguito in Liga e Champions League. Poche società possono avere la forza economica per affrontare una simile trattativa ma anche in questo caso il giocatore sembra poter avere il coltello dalla parte del manico a maggior ragione visto il suo status di stella assoluta.

Il gran rifiuto Donnarumma ha fatto parlare tutta l’Italia calcistica

Dal mediano della Sampdoria al Pallone d’Oro probabilmente presente e futuro, sembra davvero che la tendenza alla ribellione non abbia ormai più confini geografici e di categoria. Con buona pace dei club che impegnano risorse nel garantire contratti, bonus e benefit per poi dover affrontare quasi inermi le bizze più o meno convinte dei propri giocatori. Non basta più neanche offrire rinnovi contrattuali faraonici a convincere un ragazzo appena maggiorenne a legarsi ad una squadra della quale si è sempre dichiarato tifoso senza esitare a baciare la maglia. Ovviamente è il caso di Gigio Donnarumma e del suo gran rifiuto al Milan che sta facendo discutere da giorni tutta l’Italia calcistica. Un esempio almeno per ora diverso da quello delle ribellioni pre-ritiro ma che si inserisce di diritto in un quadro disarmante di sbilanciamento delle forze con il binomio giocatore-procuratore sempre più in grado di decidere a piacimento del proprio destino e squadre che invece di fatto non possono più nemmeno immaginare un’ombra di progettualità. Troppe bombe ad orologeria pronte ad esplodere, troppi focolai di malcontento a volte anche impreventivabili. Ed in ultima analisi tocca sempre ai tifosi farne davvero le spese pagando e soffrendo per una realtà sempre più effimera e mutevole.

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