Calcioscommesse: assolto Conte, Signori a processo


Il ct Conte è stato assolto dalle accuse nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. Beppe Signori invece andrà a processo in dicembre insieme ad altri

– di Marco Vigarani –

Antonio Conte e Gianluigi Buffon a colloquio durante l'allenamento di ieri a Coverciano (ph. Zimbio)

Antonio Conte è stato assolto dal giudice di Cremona nell’inchiesta per il calcioscommesse (ph. Zimbio)

Alla vigilia dell’avventura di Euro 2016 e a pochi mesi di distanza dall’inizio della nuova esperienza sulla panchina del Chelsea, Antonio Conte può tirare un sospiro di sollievo. Il giudice di Cremona Pierpaolo Beluzzi lo ha infatti assolto dall’accusa di frode sportiva per la presunta combine in occasione di Albinolegge-Siena del 2011. “Apprendo con grande soddisfazione dell’assoluzione di Antonio Conte – ha commentato soddisfatto il presidente della FIGC Carlo Tavecchioperchè finalmente la sua posizione è stata chiarita e adesso siamo tutti ancora più concentrati sull’Europeo. La mia fiducia in lui però non è mai stata in discussione“. Il procuratore Roberto De Martino aveva chiesto la condanna a sei mesi per l’ex tecnico juventino ma tale proposta non è stata ritenuta accettabile anche se l’assoluzione di Conte non è stata pronunciata con formula piena ma in via dubitativa: in pratica le prove raccolte non sono state ritenute sufficienti per documentare oltre ogni ragionevole dubbio l’illecito. Insieme all’allenatore della Nazionale è stato quindi assolto anche il suo vice di allora Alessio Secco che aveva a sua volta chiesto il rito abbreviato. Tutti coloro che invece avevano scelto di ricorrere al processo ordinario dovranno presentarsi in aula a partire dal prossimo 6 dicembre per rispondere di un giro di partite truccate nelle tre categorie professionistiche italiane che aveva portato cinque anni fa ad eseguire 15 arresti. Tra i tanti nomi noti del calcio nostrano che dovranno andare a processo spiccano Stefano Mauri, atleta che ha finito la stagione con la Lazio, l’ex fantasista atalantino Cristiano Doni ed il bomber ed ex capitano rossoblù Giuseppe Signori. L’organizzazione criminale che avrebbe permesso di truccare partite e corrompere calciatori avrebbe avuto una sede centrale a Singapore ma si sarebbe poi appoggiata sul territorio a bande di slavi.

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