Calcioscommesse, il Cagliari chiede giustizia


In una lettera inviata alla Federcalcio, il Cagliari chiede di congelare la classifica di A 2014/15. Senza mai citarli esplicitamente, il riferimento è all’Atalanta e al suo ex allenatore Colantuono

– di Massimo Righi –

Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini (ph. corrieredellosport.it)

Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini (ph. corrieredellosport.it)

Nell’estate calda del calcio italiano e dei suoi scandali, c’è chi chiede giustizia: ieri il Cagliari ha scritto alla Procura Federale sul caso calcioscommesse. Il presidente del club Giulini ha seguito gli sviluppi della vicenda con un certo interesse, senza mai far sapere le proprie intenzioni, incaricando alcuni esperti di valutare i fatti per procedere nel proprio interesse. Le richieste di rinvio a giudizio della procura di Cremona riguardo all’inchiesta sul calcioscommesse, hanno fatto si che il Cagliari chiedesse, tramite la lettera, il blocco della stesura dei calendari, valutando sub iudice la classifica conclusiva della Serie A 2014/15. Il riferimento alle irregolarità rimanda all’Atalanta ed al suo ex tecnico Colantuono, riguardo all’aggiustamento della partita Crotone-Atalanta del 2011. La lettera non fa riferimento esplicito agli orobici, che però rischiano di essere coinvolti per responsabilità oggettiva, venendo conseguentemente penalizzati e retrocessi, modificando così il quadro delle partecipanti alla prossima serie A.

Di seguito, il testo della lettera spedita dal Cagliari alla Procura Federale: “Alla luce della notifica del 415 bis nei confronti di alcuni tesserati della serie A per alterazione di partite il cui esito sarebbe stato manipolato, è necessario che la Federcalcio prenda immediati provvedimenti. Esistono infatti fondate e rilevanti ragioni per revocare o mettere in dubbio la regolarità del campionato a cui la scrivente ha preso parte. In particolare il coinvolgimento accertato dall’ordine requirente di alcuni tesserati di squadra della massima serie configurerebbe, ove le accuse fossero confermate, l’ipotesi di responsabilità oggettiva per illecito a carico del club. Tale ipotesi prevede la penalizzazione di punti in classifica del campionato 2014-2015. Siffatto provvedimento produrrebbe la riscrittura della classifica finale. Per questo la Cagliari Calcio ritiene l’esito dello scorso campionato sub judice, sino al pronunciamento degli instaurando giudizi avanti gli organi giudiziali sportivi. Si chiede pertanto di adottare ogni iniziativa opportuna anche e in via preventiva o di autotutela per preservare la regolarità del campionato nonché garantire il principio di afflittivita nella corrente stagione. Prima fra tutte il congelamento della graduatoria finale, da ritenersi non definitiva. Senza dimenticare i danni commerciali, tecnici, sportivi e di immagine patiti dalla scrivente”.

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