Caldo, errori e rimpianti: tra Cagliari e Bologna finisce senza reti


Nel primo tempo una chance per parte, nella ripresa i sardi cercano i tre punti senza successo. Annullato un gol a Sau, poi sostituito

– di Luigi Polce –

Poco lavoro anche oggi per Antonio Mirante (ph. ANSA)

“A lavorare, andate a lavorare”: lo 0-0 contro il Bologna non rende felice – per usare una dose massiccia di eufemismo – la domenica dei tifosi del Cagliari, sempre più preoccupati per una permanenza in Serie A non così scontata dopo il pari odierno. Vittoria doveva essere ma non è stata, almeno nelle intenzioni dei rossoblù di Sardegna che possono recriminare per un gol annullato a Sau a inizio ripresa.

Lopez per la salvezza, Donadoni per scacciare le critiche e regalarsi un finale di stagione sereno: obiettivi diversi ma modulo speculare per i due tecnici, che scelgono entrambi il 3-5-2. Nei padroni di casa tandem offensivo composto da Sau e Pavoletti, tra gli ospiti invece Orsolini viene preferito a Di Francesco come esterno destro, con Verdi e Palacio in avanti. Il riassunto del primo tempo? Facile, forse fin troppo: nessun gol e una limpida occasione a testa. La prima capita a Verdi, che al 21′ da buonissima posizione deposita a lato col mancino l’ottimo pallone servito da Masina. Ancor più ghiotto è il boccone divorato da Pavoletti a ridosso dell’intervallo: Poli e Crisetig perdono palla e innescano la feroce ripartenza del Cagliari, cross di Faragò solo da spingere in rete per l’ariete ex Genoa che invece non inquadra la porta tra l’incredulità della Sardegna Arena. È l’emozione più grande all’interno di una prima frazione caratterizzata da tanto caldo e tantissimi errori tecnici, da una parte e dall’altra.

Dzemaili è stato tra i peggiori anche a Cagliari (ph. ANSA)

Serve un episodio per dare la sveglia a un match sonnacchioso, e per vederlo occorre aspettare appena 7′ della ripresa: Sau trova spazio tra le maglie della difesa del Bologna e a tu per tu con Mirante è freddo quanto basta per depositare in rete. Nemmeno il tempo di esultare, però, che Doveri ha già annullato per un presunto tocco col braccio. Il Cagliari allora, con la rabbia in corpo, carica a testa bassa alla caccia del vantaggio rischiando tuttavia la beffa sulla verticale di Dzemaili per Orsolini (bravo Cragno in uscita). Subito dopo, al 14′, ancora Sau pericolosissimo: l’inzuccata del capitano dei sardi è angolata ma trova l’ottima risposta di Mirante che tocca in corner. Sull’angolo successivo svetta Pavoletti senza però trovare la porta. A questo punto Donadoni corre ai ripari: out Romagnoli e dentro Mbaye per il 4-4-2. Dal canto suo Lopez sostituisce un po’ a sorpresa Sau, il migliore dei suoi, per Han: l’inerzia della partita, così, pende un po’ meno a favore dei sardi. Passate il gioco di parole: succede che non succede più nulla, cambi a parte. Il Bologna, così, porta a casa un punticino che serve a poco, al Cagliari invece restano i rimpianti, la contestazione del proprio pubblico e una classifica sempre più complicata.

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Pisacane (dal 45′ s.t. Romagna), Ceppitelli, Castan; Faragò, Ionita (dal 37′ s.t. Lykogiannis), Barella, Cigarini, Padoin; Sau (dal 20′ s.t. Han), Pavoletti. A disp.: Crosta, Rafael, Andreolli, Caligara, Deiola, Ceter, Giannetti. All. Lopez

BOLOGNA (3-5-2): Mirante; Romagnoli (dal 16′ s.t. Mbaye), De Maio, Gonzalez; Orsolini, Poli (dal 42′ s.t. Krejci), Crisetig (dal 32′ s.t. Nagy), Dzemaili, Masina; Verdi, Palacio. A disp.: Da Costa, Brignani, Keita, Krafth, Kingsley, Nagy, Avenatti, Di Francesco, Falletti, Krejci. All. Donadoni.

 

 

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