Calma apparente Bologna, il nodo è sempre Donadoni


Stasera Donadoni e Saputo a cena insieme ma dal CdA non emergono grandi novità. Squadra sotto osservazione per ritrovare la giusta mentalità

– di Marco Vigarani –

Il chairman rossoblù Joey Saputo

Giornata a Casteldebole per il presidente Saputo

Nella giornata in cui ci si attendevano fuoco e fiamme tra le situazioni in bilico di Corvino e Donadoni, arriva la sera praticamente senza che nulla sia cambiato. Emerge infatti una calma apparente dai cancelli chiusi di Casteldebole che hanno accolto per una decina di ore il presidente Saputo ed i massimi dirigenti felsinei tra ragionamenti sul presente ed il futuro con una squadra che sembra aver perso contatto con la realtà ed un domani tutto da scrivere a partire dai protagonisti. Per reagire al momento di crisi, in mattinata Donadoni ha preteso dai suoi ragazzi un allenamento extra con metà gruppo in campo e metà in palestra e nel pomeriggio le parole del club manager Di Vaio hanno chiarito ulteriormente la situazione: “Oggi la nostra preoccupazione è interamente focalizzata sull’aspetto tecnico perchè questa squadra vive un momento diverso che va affrontato. La flessione è soprattutto di natura mentale e non riguarda vecchi o nuovi ma tutto un gruppo che oggi è virtualmente salvo dopo aver fatto tanti sforzi per tirare avanti la carretta. Il mister sta valutando tutti i possibili fattori e l’allenamento di oggi è un segnale che ha voluto dare alla squadra per riattaccare la spina e finire bene il campionato: non è facile ed in tal senso la pausa arriva forse nel momento giusto“.

Donadoni durante l'allenamento odierno, in attesa di ulteriori rinforzi sul mercato (ph. Bolognafc)

Donadoni oggi ha chiesto una seduta di allenamento extra alla squadra (ph. Bolognafc)

Il CdA è invece servito prevalentemente ad approvare il bilancio semestrale al 31-12-2015, a fare il punto sullo sviluppo del centro tecnico ed infine ad ufficializzare tre addii a consiglieri della prima ora come Stuart Goldfarb, Andrew Nestor e Piergiorgio Bottai che però assumerà un nuovo incarico nell’organigramma aziendale. Nonostante la sua presenza in sede sin dalle prime ore del mattino, non pare che sia stato messo in discussione il futuro del ds Pantaleo Corvino, legato al Bologna da un contratto fino al 2018 ma destabilizzato da alcune posizioni a lui avverse in seno proprio al club. Nelle prossime ore si svolgerà poi una cena privata tra Saputo e Donadoni per parlare di futuro e mettere una pietra sopra ad ogni voce incontrollata che lo stesso allenatore non ha mai smentito completamente in queste settimane. Oggi il presidente federale Carlo Tavecchio ha teoricamente chiuso la porta all’approdo del mister rossoblù sulla panchina dell’Italia dicendo: “Il futuro dopo Conte? Non ho mai parlato con Donadoni. Sto valutando di percorrere una via all’interno dei quadri federali“. In realtà però nelle stesse ore il dg azzurro Michele Uva avrebbe chiesto all’ad rossoblù Fenucci la disponibilità del Bologna a liberare Donadoni dal suo contratto in essere con la società felsinea: la cena di stasera dovrebbe fugare ogni dubbio.

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