Caos Catania, partite comprate: sette arresti


Stamattina a Catania la polizia ha arrestato sette persone con l’accusa di aver comprato alcune partite che garantissero al club etneo la vittoria. In manette anche il presidente Pulvirenti

– di Massimo Righi –

Il presidente del Catania Pulvirenti (ph. tg24.sky.it)

Il presidente del Catania Pulvirenti (ph. tg24.sky.it)

Clamoroso al Cibali. Ma il calcio giocato non c’entra, si parla d’altro purtroppo. Stamattina la polizia ha arrestato sette persone con l’accusa di avere comprato alcune partite del campionato di calcio di Serie B appena concluso, per garantire la vittoria al Catania ed evitare così una possibile retrocessione visto lo scarso andamento della squadra. Tra gli arrestati figura il presidente della società etnea Antonino Pulvirenti, oltre al suo vice Pablo Cosentino e l’ex direttore sportivo del club Daniele Delli Carri. Sono accusati, a vario titolo, di frode in competizioni sportive e truffa. Queste le partite interessate: Varese-Catania 0-3, Catania-Trapani 4-1, Latina-Catania 1-2, Catania-Ternana 2-0, Catania-Livorno 1-1. Ma si lavora anche su Catania-Avellino 1-0. Dalle indagini della procura è emerso che sarebbero 19 i soggetti indagati al momento: coloro che hanno già avuto l’avviso di garanzia sono Pietro Lo Monaco, Fabrizio Ferrigno, Alessandro Failla (del Messina), Bernardini del Livorno, Fiamozzi del Varese, Pagliarulo e Daì del Trapani e Bruscagin del Latina: i giocatori coinvolti avrebbero percepito 10mila euro per combinare le partite.

Appresa la notizia, il presidente di serie B Abodi ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “E’ una notizia che ci lascia sgomenti e bisogna reagire subito. Mi auguro che tutto venga chiarito nel più breve tempo possibile e che la verità venga alla luce. In caso di conferma delle accuse la mia risposta sarà dura perché bisogna far capire che il nostro mondo non può accettare alcun tipo di accomodamento, alcun tipo di accordo che mortifichi il campo e il valore sportivo. Invalidare il campionato? Non c’è alcuna possibilità che accada, la responsabilità è individuale”. Queste invece le parole del questore di Catania, Cardona: “E’ stata un’indagine complessa che ha visto impegnati numerosi uomini su tutto il territorio. Lindagine è nata da una denuncia del presidente del Catania per dei motivi di preoccupazione nei riguardi della tifoseria. Da questa si è passati ad un’altra perché sono emersi alcuni elementi”.

Secondo Abodi, il campionato di Serie B non è a rischio di validità

Secondo Abodi, il campionato di Serie B non è a rischio di validità

La dottoressa Paglialunga, spiega alcuni dettagli dell’indagine: “L’indagine nasce all’indomani della sconfitta contro la Virtus Entella che fa sprofondare il Catania in fondo alla classifica. L’ indagine ha subito evidenziato l’esistenza di un vincolo associativo fra i soggetti che oggi sono destinatari dei provvedimenti cautelari personali e sopratutto questa organizzazione di mezzi e risorse per il raggiungimento di obiettivi comuni  L’operazione “I treni del Gol” deriva dal linguaggio utilizzato dai diretti interessati in cui i treni erano i giocatori da avvicinare e gli orari d’arrivo le maglie che avrebbero indossato. Il modus operandi degli associati si articolava in due fasi: una ideativa che aveva al suo vertice il presidente Pulvirenti e una fase esecutiva con la consegna del denaro che serviva al pagamento del giocatore soggetto di corruttela. Il presidente Pulvirenti una volta ottenuto l’ok dall’Impellizzeri (uno degli arrestati) dava il via, Delli Carri parlava con Di Luzio (conosciuto durante l’esperienza dirigenziale nel Pescara) che a sua volta contattava Arbotti, agente Fifa, che vantava conoscenze che gli permettessero di avvicinare i calciatori. Arbotti poi si interfacciava con Delli Carri per la riuscita della combine”.

Cosa rischia ora il Catania? La retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato nel quale ha giocato l’ultima stagione: l’idea è che le penalizzazioni debbano incidere in maniera rilevante sulla classifica. In ogni caso i provvedimenti vanno dalla penalizzazione di punti in classifica, fino alla retrocessione all’ultimo posto o anche all’esclusione dal campionato di competenza. I dirigenti accusati nello scandalo, rischiano pene sino alla radiazione.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *