Caos ingaggi Bologna: Destro così può diventare un problema


Con Mirante e Diawara è esploso il caos ingaggi nel Bologna in cui Destro guadagna più del doppio di chiunque. In Serie A tutti i club sono più equilibrati

– di Marco Vigarani –

L'arrivo di Destro in stazione (ph. laroma24)

Mattia Destro guadagna 1,8 milioni più bonus: più del doppio di qualsiasi altro compagno nel Bologna (ph. laroma24)

Nel giro di una settimana il Bologna si è ritrovato ad affrontare due casi spinosi ed ancora irrisolti con un denominatore comune davvero rischioso: l’ingaggio. La dirigenza rossoblù dovrà essere prudente nell’affrontare il tema sia con Mirante sia con Diawara trovando la giusta chiave di lettura che permetta di placare gli animi prima che esploda il vero e proprio caos con la fila dei procuratori a Casteldebole pronti a perorare la causa dei propri assistiti. Prima il litigio andato in scena via telefono quando Di Vaio ha telefonato a Mirante poi la risposta durissima dell’agente Piraino alle dichiarazioni di Bigon sono segnali da leggere con grande attenzione in un momento fondamentale in cui la squadra deve trovare compattezza ed unità d’intenti per preparare al meglio la nuova stagione. A maggior ragione all’interno di una rosa che vive già una pericolosa sperequazione nella suddivisione del monte ingaggi con Mattia Destro che guadagna più del doppio di qualsiasi altro compagno: 1,8 milioni netti garantiti più bonus fino a superare i 2 milioni sono le cifre del contratto del numero 10 rossoblù. Inevitabilmente, anche alla luce della disponibilità economica del presidente Saputo, questo rischia di diventare il parametro di riferimento per ogni nuovo arrivo o rinnovo contrattuale.

Gaston Ramirez e il Bologna: matrimonio voluto ma non facile (ph. Espectador)

Gaston Ramirez e il Bologna: il matrimonio non si è fatto a gennaio anche per problemi di ingaggio (ph. Espectador)

L’ingaggio di Destro è già stato paradossalmente un problema a gennaio quando Donadoni e Di Vaio fecero di tutto per convincere Gaston Ramirez a tornare in Italia ma la proposta avanzata da Corvino non venne ritenuta adeguata dall’agente del ragazzo. Il nodo che rese impossibile il suo ritorno infatti non fu soltanto la durata semestrale dell’accordo ma anche l’importo da riconoscere ad un talento che avrebbe guadagnato meno della metà dell’attaccante ex Roma. Non c’è nulla di strano: gli operatori di mercato conoscono le cifre dei contratti e le usano nel corso delle trattative per ottenere il miglior trattamento possibile per i propri assistiti. Ecco allora che giustamente oggi il nuovo ds Bigon ha già premesso più volte che i nuovi acquisti dovranno avere a livello contrattuale caratteristiche compatibili con il resto dell’organico del Bologna: i 2 milioni chiesti da Giaccherini sulla base dell’accordo precedente con il Sunderland in pratica bloccano sul nascere qualsiasi ragionamento per una sua permanenza in rossoblù. Chi invece fa già parte della rosa felsinea è in teoria legittimato a pensare di meritare qualcosa di più avendo sempre come riferimento Destro ed è quello che negli ultimi giorni è accaduto con Mirante, titolare di un contratto da 700mila euro netti, e con Diawara.

ingaggi serie a 15-16

Distribuzione ingaggi per fasce nella Serie A 15/16

Ampliando lo sguardo alla distribuzione dei salari nelle altre squadre di Serie A si nota (come da tabella affianco) che in nessun altro caso una squadra deve convivere con una differenza netta come quella esistente a Bologna. Basandoci sui dati della stagione 2015/16 scopriamo infatti che realtà come Atalanta, Chievo, Empoli, Genoa, Palermo, Sampdoria, Sassuolo, Torino ed Udinese distribuiscono gli ingaggi dell’intera rosa in un range che tocca al massimo il milione di euro per qualche tesserato. Un gradino sopra incontriamo poi Lazio e Fiorentina che offrono ingaggi anche superiori a 1,5 milioni annui solo alle stelle assolute ma mantengono praticamente tutti i titolari almeno sopra il milione. Infine ci sono i top team che detengono contratti pesantissimi ma che livellano verso l’alto la media dei propri salari fino ad arrivare al caso limite della Juventus che nell’ultimo anno ha riconosciuto a ben quindici atleti una cifra superiore a 1,5 milioni. Il Bologna invece per ora vive questa pericolosa frattura tra un gruppo che si ferma sotto la soglia del milione di ingaggio ed un singolo che spicca nettamente su tutti. Si tratta di un tema estremamente delicato da affrontare in tempi rapidi e nel modo corretto prima che la situazione possa sfuggire di mano.

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