Caos Serie B, si va verso il ripescaggio dalla Lega Pro


In Serie B non saranno ripescate società che abbiano subito sanzioni per illecito sportivo: fuori Novara, Lecce e Reggina. Spera la Juve Stabia

di Marco Vigarani

In pochi avevano dubbi sul fatto che l’assegnazione dell’ultimo posto utile per partecipare alla prossima Serie B avrebbe generato polemiche. La decisione presa ieri dal Consiglio Federale a Roma però getta davvero nel caos assoluto il secondo campionato italiano ad appena dieci giorni dalla sua data di inizio. All’unanimità infatti si è scelto di riaprire i termini per le domande al ripescaggio da presentare entro il 25 agosto e soprattutto è stato sottolineato un veto fondamentale: non potranno essere riammessi club che abbiano subito sanzioni per illecito sportivo nelle ultime due stagioni. Oltre al guanto di sfida lanciato dalla FIGC al CONI, il problema a questo punto è duplice e gravissimo.

In Serie B non saranno ripescate squadre che hanno subito sanzioni nelle passate stagioni

In Serie B non saranno ripescate squadre che hanno subito sanzioni nelle passate stagioni

In primo luogo i tempi per l’integrazione della ventiduesima squadra diventano strettissimi considerando che ci saranno solo quattro giorni tra la decisione definitiva ed il fischio d’inizio della prima partita stagionale. Inoltre non bisogna dimenticare l’effetto a cascata che tale provvedimento avrà anche su tutti gli altri campionati inferiori in cui si libererà una casella a sua volta da riempire con un ripescaggio. La seconda parte del provvedimento invece suona come una beffa innanzitutto per il Novara che, nonostante il basso profilo e la lunga rincorsa alla Serie B, si vede tagliato fuori in seguito al coinvolgimento del suo ex tesserato Cristian Bertani nello scandalo del calcioscommesse. Vengono però esclusi dalla corsa anche altri due club che nutrivano grandi speranze come Reggina e Lecce favorendo forse a questo punto la posizione della Juve Stabia. In questo caos normativo giova forse ricordare quelli che saranno i criteri ritenuti validi per la riammissione: al 50% varrà la classifica finale dell’ultimo campionato mentre invece al 25% conteranno rispettivamente la tradizione sportiva della città e il numero medio degli spettatori dalla stagione 2008/2009 a quella 2012/2013.

Ci sono quindi ancora speranze anche per qualche club attualmente militante in Lega Pro ma che abbia un passato recente abbastanza importante come ad esempio Catanzaro, L’Aquila, Pisa e Salernitana ovvero tutte società rinate in tempi recenti dopo i rispettivi fallimenti. In particolare sarebbe da valutare con attenzione proprio la posizione del club campano di Claudio Lotito il quale ha recentemente ottenuto un ruolo di grande prestigio e potere all’interno della Federazione. Resta comunque valido il diritto di appellarsi all’Alta Corte per tutte le società che si sentano danneggiate da questa decisione della FIGC e che possono quindi presentare ricorso entro domani pomeriggio. Considerando la confusione totale che si sta sviluppando attorno a questa vicenda e tutti i possibili strascichi, non è poi neanche così certo che la data di inizio della Serie B non possa subire uno slittamento.

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