Carpi chiuso fuori dal Braglia: a rischio la gara di sabato?


Il patron del Modena Caliendo oggi non ha permesso al Carpi di entrare allo stadio Braglia per l’allenamento. Dura reazione del club biancorosso e del Comune emiliano ma situazione indecifrabile

– di Marco Vigarani –

Il patron del Modena Caliendo (ph. Zimbio)

Il patron del Modena Caliendo (ph. Zimbio)

A poco più di 48 ore dalla sfida contro il Bologna, il derby emiliano che trova per la prima volta il palcoscenico della Serie A, il Carpi deve affrontare una situazione a dir poco clamorosa. Quando infatti i biancorossi sono arrivati allo stadio Braglia hanno trovato i cancelli chiusi per decisione del patron del Modena Antonio Caliendo che aveva mandato a lavorare sul terreno di gioco la sua formazione Primavera. Dietro questa decisione a sorpresa ci sarebbero motivazioni economiche ed in particolare ritardi nel pagamento della quota che periodicamente il Carpi deve versare ai gialloblù per l’utilizzo dell’impianto che il Comune ha dato in gestione alla società locale la quale a sua volta in estate aveva trovato un accordo economico con il club di Bonacini che non può utilizzare il Cabassi in Serie A. A caldo il team manager carpigiano Matteo Scala ha detto: “I pagamenti dell’affitto del campo da parte del Carpi sono tutti regolari, ma i soldi sono stati pignorati dal tribunale di Modena per pagare i debiti del Modena“. Poco dopo è arrivata anche una presa di posizione durissima da parte del Comune di Modena che per bocca del suo assessore allo sport Giulio Guerzoni ha specificato: “Allo stadio Braglia si è svolta un’indecorosa e inspiegabile sceneggiata con Antonio Caliendo come protagonista. Stiamo già valutando gli atti per decidere quali azioni mettere in campo“.

Braglia (ph. Zimbio)

Carpi-Bologna non potrà svolgersi al Braglia? (ph. Zimbio)

Infine ecco parte del comunicato ufficiale del Carpi in cui, dopo aver elencato i termini dell’accordo tra le parti e la diffida al Modena di impedire l’accesso al campo ai tesserati biancorossi, si dichiara: “Il club si riserva di riconsiderare la propria posizione ed il rapporto in essere perché non può essere ostaggio, nel legittimo utilizzo di un bene, di soggetti privi di qualsivoglia spirito collaborativo e, vieppiù, inclini a gettare gratuitamente discredito, senza alcuna valida ragione“. Ricordato che la situazione apparve tesa sin dal principio di questa collaborazione e che buona parte degli stessi tifosi carpigiani non hanno mai accettato la soluzione, le parole dei protagonisti segnano un profondo distacco tra il Comune ed il Modena ma siglano anche il termine immediato di qualsiasi accordo tra le due società comportando la ricerca immediata di una nuova sistemazione per il Carpi. La situazione, per quanto paradossale, è ancora in evoluzione e dovrà necessariamente arrivare ad una svolta nelle prossime ore per non mettere a repentaglio anche il regolare svolgimento della gara contro il Bologna.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *