Caserta smobilita, raccolta fondi ferma. Interviene Vitasnella?


Persi assistente e gm, Caserta vede andare a rilento anche la raccolta fondi dei tifosi. Potrebbe però intervenire lo sponsor Vitasnella

– di Marco Vigarani –

Lello Iavazzi, presidente di Caserta (ph. Basket Inside)

Lello Iavazzi, presidente di Caserta (ph. Basket Inside)

In attesa di capire se la Virtus potrà ripartire in tempi brevi con un progetto sportivo all’altezza, va sempre monitorata con attenzione la situazione di Caserta. Il club campano infatti oggi più che mai sembra essere sull’orlo del baratro e pronto a lasciare libero un posto in A1 che verrebbe proposto di diritto proprio ai bianconeri. Il president Iavazzi si era già fatto da parte nelle scorse settimane ammettendo di non volersi più impegnare economicamente nel sostentamento della società lasciando tale onere alla città e nello specifico ai suoi tifosi ed imprenditori. Ecco allora che proprio i sostenitori hanno fatto partire su internet una campagna di raccolta fondi guidata dall’associazione “Io sto con la Juvecaserta” ma finora hanno raccolto appena 21mila euro mediante una sessantina di versamenti. Un risultato praticamente nullo nonostante gli appelli giunti da più parti a sostenere il futuro di una squadra che 25 anni fa festeggiava il suo primo ed unico Scudetto: si sono mobilitati artisti, cantanti ed anche parte del cast della popolare serie tv Gomorra ma non è bastato. In particolare a Caserta si accusano di disinteresse gli imprenditori, le istituzioni e persino i candidati alle imminenti elezioni. Quanto serve per mantenere in vita il basket casertano? Una fidejussione da 250mila euro della fidejussione ed una quota sociale da 18mila euro entro fine giugno poi a luglio altri 40mila euro per i pagamenti federali. Se da una parte Iavazzi ha smentito l’idea di cessione del titolo sportivo, dall’altra hanno già detto addio al club sia l’assistent coach Giacomo Baioni che il general manager Antimo Lubrano e pertanto resta in piedi anche la possibilità di un’autoretrocessione imitando quanto fatto da Roma appena dodici mesi fa per affrontare un campionato di A2 dalle spese decisamente meno impegnative. Nelle ultime ore però è arrivato anche un barlume di speranza legato alla possibilità di investimento dello sponsor Vitasnella che dovrà abbandonare le canotte di Cantù per decisione del patron Gerasimenko e starebbe cercando una nuova realtà di massima categoria. Evidentemente però anche tale investimento non sarebbe sufficiente a sostenere tutte le spese necessarie alla sopravvivenza di Caserta ed anzi dovrebbe essere subordinato al mantenimento della categoria.

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