Caso Parma: Manenti arrestato per riciclaggio


Il presidente del Parma Giampietro Manenti è finito in manette questa mattina insieme ad altre ventuno persone nell’ambito di un’inchiesta sul reimpiego di capitali illeciti. Domani l’udienza pre fallimentare presso il Tribunale di Parma

– di Marco Vigarani –

Manenti affrontato dai tifosi a Parma (ph. Repubblica)

Giampietro Manenti è stato arrestato stamattina (ph. Repubblica)

Stamattina c’è stata una svolta improvvisa ma non del tutto inattesa nel caso Parma con l’arresto del presidente gialloblù Giampietro Manenti. Il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza, agendo su input della Procura di Roma, ha fatto scattare all’alba una vasta operazione su scala nazionale con arresti e perquisizioni a carico di una sessantina di soggetti ritenuti coinvolti a vario titolo in attività di reimpiego di capitali illeciti. Il presidente parmigiano Manenti è stato arrestato insieme ad altre ventuno persone sulle quali gravano accuse che vanno dall’associazione a delinquere alla frode informatica, dall’utilizzo di carte di pagamento clonate, al riciclaggio e autoriciclaggio aggravato dal metodo mafioso. Il reimpiego di capitali illeciti è stato introdotto nell’ordinamento giuridico italiano solo il 1 gennaio scorso e questi sono i primi casi di custodia cautelare richiesta per tale reato.

Ora resta da capire non solo quali giustificazioni verranno addotte da Manenti davanti agli inquirenti, ma anche il destino del club gialloblù che domani dovrà affrontare l’udienza pre fallimentare presso il Tribunale di Parma. Teoricamente il presidente avrebbe dovuto essere presente in aula insieme ai suoi avvocati per dare risposte concrete e precise ai Pm ma soprattutto prove dell’esistenza del fantomatico denaro promesso ormai da mesi. In caso contrario, entro pochi giorni potrebbe arrivare una richiesta di fallimento ai danni del Parma o, come si ritiene più probabile, una concessione dell’esercizio provvisorio. I curatori fallimentari nominato dal Tribunale avrebbero quindi il compito di traghettare il club fino al termine della stagione sportiva gestendo i 5 milioni di euro stanziati dalla Lega di Serie A e cercando un compratore che possa rilevare la pesante situazione debitoria e far ripartire la squadra dalla Serie B.

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