Caso Totti-Roma: così perdono tutti


Totti escluso dal ritiro della Roma dopo un’intervista polemica, il futuro del simbolo giallorosso è un’incognita ma gli errori sono condivisi a più livelli

– di Marco Vigarani –

Totti ha rotto il silenzio ed è stato rimandato a casa da Trigoria (ph. Zimbio)

Totti ha rotto il silenzio ed è stato rimandato a casa da Trigoria (ph. Zimbio)

Oggi per Roma è una giornata triste, drammatica, in cui un pezzo di cuore sanguina e sembra che tutto stia crollando. Tutti i tifosi giallorossi sapevano che sarebbe arrivato il giorno dell’addio di Francesco Totti, immaginavano già le lacrime ma pensavano anche ad una grande festa celebrativa di una storia d’amore lunga decenni e destinata a continuare per sempre. Il Pupone è stato l’essenza stessa della romanità fuori dal campo ancor prima che con il pallone tra i piedi, ha dato un volto ad una squadra in realtà incapace di raggiungere traguardi straordinari e che senza di lui probabilmente sarebbe stata considerata poco più di un’eterna incompiuta, una perdente di lusso. Il palmares di Totti parla di uno Scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe in ventiquattro anni di carriera e non è certamente paragonabile a quello di tanti altri campioni che lo hanno affiancato o affrontato in questi anni ma i freddi numeri non raccontano tutto. Non dicono quello che quel ragazzo di Appio Latino ha significato per generazioni intere di romanisti che hanno amato lui prima ancora della Roma stessa in un culto della personalità magari esagerato ma in fondo non comprensibile fuori dalle logiche giallorosse. Il declino inevitabile stava arrivando alla sua conclusione, la carriera era ormai alle spalle di quella maglia numero 10 ma le ultime ore hanno portato ad una situazione incredibile in cui tutti gli attori in causa perdono qualcosa.

Spalletti ha ignorato sistematicamente Totti in queste settimane (ph. Zimbio)

Spalletti ha ignorato sistematicamente Totti in queste settimane (ph. Zimbio)

Totti ha deciso di andare all’attacco spalancando al pubblico le porte di una situazione critica ma finora tenuta celata tra allusioni, mezze parole e troppi silenzi. “Chiedo rispetto – ha detto – perchè non riesco più a stare a Roma in queste condizioni. Sto male. Voglio chiarezza da parte di tutti in primis da Spalletti che dovrebbe dire le cose in faccia ma anche da Pallotta. Non dico di voler giocare per forza ma voglio correttezza in nome di tutto quello che ho dato a questa società“. Dopo un avvio di stagione funestato da infortuni, l’arrivo del nuovo tecnico non ha comunque portato ad un rientro nelle rotazioni ed il contratto in scadenza sembra non essere un dato di interesse per i vertici societari. In seguito a queste parole Spalletti ha preso una decisione clamorosa rimandandolo a casa ed escludendolo dai convocati per la gara contro il Palermo. Un peccato grave di presunzione da parte del tecnico che rischia di costare carissimo all’interno dello spogliatoio e non solo sia a lui che ad una dirigenza che non poteva essere all’oscuro di questa decisione. I vertici statunitensi e le propaggini italiane in fin dei conti non hanno però mai mostrato grande affetto o attaccamento per l’ingombrante figura di Totti, rinnovando di anno in anno il contratto quasi per abitudine senza mai affrontare seriamente il pensiero del domani. Si è arrivati così alla giornata odierna, ad una rottura clamorosa quanto incredibile che rischia di minare alle fondamenta la credibilità del club presso i suoi tifosi.

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