Caso Yaffa: deferimenti per Milan e Bologna


La Procura Federale ha deferito per responsabilità oggettiva Milan e Bologna in merito al caso di Yusupha Yaffa, calciatore che avrebbe nove anni più di quelli dichiarati

– di Marco Vigarani –

Yusupha Yaffa avrebbe 9 anni più di quelli dichiarati (ph. Bologna)

Yusupha Yaffa avrebbe 9 anni più di quelli dichiarati (ph. Bologna)

Vi avevamo già raccontato qualche mese fa la vicenda decisamente insolita di Yusupha Yaffa, attaccante transitato da Casteldebole nel 2014 in prestito dal Milan. Il ragazzo avrebbe di fatto alterato più di una volta la propria età per guadagnare qualche anno utile a costruirsi un’ottima carriera a livello giovanile sperando magari di dare la scalata al calcio professionistico. Il progetto non è sicuramente riuscito visto che oggi, dopo aver perso una buona occasione con l’Eintracht Francodorte per un’accusa di stupro, Yaffa milita nella seconda squadra del Duisburg ma paradossalmente potrebbe ancora giocare con la squadra Primavera visto che dichiara di essere nato il 31 dicembre 1996. La Procura Federale però ha voluto esaminare tutti i dati di questa vicenda dopo che già l’Inter si era resa conto anni fa di qualche anomalia preferendo lasciarlo libero. Ecco secondo le ultime ricostruzioni la sua storia: arrivato in Italia nel 2002 avrebbe avuto un passaporto con data di nascita 14 novembre 1987, nel 2004 però avrebbe presentato al Como un documento che riportava il 31 dicembre 1990 come data di nascita mentre l’ultima versione lo accredita addirittura di sei anni in meno. Ora però Yaffa rischia una lunga squalifica e qualche risvolto penale visto che, secondo la sentenza, “è venuto meno ai principi di lealtà, correttezza e probità, per aver modificato la propria data di nascita tramite false dichiarazioni utilizzando attestati provenienti da un Ufficio Anagrafe del Gambia e tramite il Consolato di Milano del predetto stato centroafricano con l’evidente vantaggio di poter giocare in categorie con ragazzi e atleti ben piu giovani di lui sfruttando il suo maggior sviluppo fisico ed atletico“. Insieme al ragazzo sono stati deferiti anche Milan e Bologna per responsabilità oggettiva relativa alla stagione 2013/14.

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