Cassani: “Preoccupato per Europei e Mondiali. No alla proposta di Hinault”


Il punto sul ciclismo italiano del ct azzurro Davide Cassani durante il PG World con un occhio anche al suo amato Bologna

– di Marco Vigarani –

Davide Cassani ospite del PG World

Ospite di prestigio per la puntata di giovedì del Pallone Gonfiato World che ha ampliato i propri orizzonti al ciclismo grazie alla presenza in studio di Davide Cassani, ct della Nazionale azzurra. Approfittando della sua passione per il Bologna, le prime battute sono però state dedicate ai temi rossoblù con l’esperto sportivo che ha detto: “Quest’anno è andata molto meglio rispetto alla scorsa stagione quando nella prima parte abbiamo avuto paura. Poi è vero che adesso diverse squadre vanno in campo con pochi stimoli poichè vincere o perdere non cambia niente. Il Bologna però ha tanti giovani, un ottimo mister ed una presidenza solida quindi deve guardare avanti ai prossimi campionati pensando ad allestire una squadra capace di fare meglio a partire dall’anno prossimo“. Sul tema degli stadi poi Cassani è molto chiaro: “In Italia parliamo di calcio e poi di sport visto che il calcio è anche un fenomeno culturale che muove grandi folle. Gli stadi sono da pensare solo per il calcio come nel modello inglese in cui la salvezza di certe squadre deriva anche dalla possibilità d offrire ai tifosi non solo la partita ma anche molto di più. Qui invece abbiamo stadi vecchi quindi futuro non può che essere quello scelto all’estero o da società come Juventus ed Udinese“.

Spostando poi l’obiettivo sul ciclismo, ecco la risposta di Cassani all’idea espressa nei giorni scorsi da Hinault: “Ha proposto l’introduzione di un sistema di promozioni e retrocessioni anche tra le serie della nostra disciplina per vivacizzare la competizione ma voglio ricordare che questo è uno sport diverso e che piace per la battaglia che si accende sempre per ottenere la vittoria. Con una riforma di questo tipo le squadre correrebbero per il piazzamento e perderemmo tutto lo spettacolo. Abbiamo già una buona dose di tatticismo ma se lo esasperiamo diventa davvero controproducente“. Analisi amara poi quella del CT sullo stato di salute della Nazionale: “Quest’anno abbiamo gli Europei in Danimarca dove non c’è neanche un cavalcavia e poi i Mondiali in Norvegia con una sola salita a 10 km dal traguardo. Dopo un paio di mesi sono leggermente preoccupato perchè facciamo fatica a mettere un nostro corridore nei primi dieci delle varie corse. Viviani è stato il primo degli italiani alla Milano-Sanremo, Corbrelli sta crescendo, Cimolai ha vinto una tappa in Catalogna, Consonni ha ottenuto un bel piazzamento: insomma c’è qualche giovane che va forte. Però non abbiamo vinto nessuna tappa e quando non hai corridori che arrivano nelle prime posizioni fai fatica“. Infine Cassani chiude alla possibilità di vedere di nuovo le squadre nazionali partecipare alle grandi corse: “Sarebbe bello ma irrealizzabile. Le squadre del World Tour spendono tra i 13 e i 30 milioni e non si può pensare di sottrarre loro la stella per farla correre con la maglia di una Nazionale“.

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