Castelrotto 2017, giorno 2 – Donadoni carica l’ambiente: “Più forti dell’anno scorso”


Prima giornata piena di ritiro per il Bologna subito con il pallone tra i piedi. Donadoni e Bigon in conferenza stampa hanno dato il via ai lavori

– di Marco Vigarani –

Donadoni e Bigon in conferenza stampa a Castelrotto

Dopo la sgambata di ieri pomeriggio, oggi il Bologna ha iniziato davvero il suo ritiro a Castelrotto con la prima doppia seduta sul campo del centro sportivo Laranz. Sin dal primo istante Donadoni ha permesso ai suoi giocatori, a differenza di quanto avveniva fino a qualche anno fa durante i ritiri estivi, di lavorare con il pallone tra i piedi anche grazie al lavoro fisico di base già svolto dalla maggior parte del gruppo nel preritiro di Castiadas. Al mattino parte della squadra ha lavorato in palestra mentre un gruppo piuttosto nutrito è sceso in campo davanti agli occhi di un centinaio di tifosi per una seduta atletica improntata alla rapidità nel possesso palla e nell’esecuzione dei passaggi nello stretto conclusa con una partitella a campo ridotto in sette contro sette. Nel pomeriggio invece è sceso in campo soltanto chi nella mattinata era rimadto in palestra proseguendo il medesimo tipo di lavoro.

Prima della seduta pomeridiana però si è svolta anche la prima conferenza stampa di questo ritiro 2017 avente come protagonisti Roberto Donadoni e Riccardo BigonIl primo a parlare è stato il direttore sportivo che ha spiegato: “Abbiamo grande positività ed entusiasmo per questa nuova avventura. La squadra è un essere vivente con una sua continuità, è difficile dire a che punto siamo della costruzione della rosa. Penso però che attualmente siamo più vicini all’idea che abbiamo per il Bologna. Avenatti è arrivato dopo un paio di settimane di voli transoceanici che hanno causato una forte influenza, aspettiamo di averlo al 100% per valutare se portarlo qui. I riscatti di Ferrari e Oikonomou sono legati alla salvezza dei loro attuali club e ad altre opzioni. Il colpo di mercato più importante? Prendere i due uruguaiani non è stato facile ma dimostra il fatto che riusciamo a trasmettere grande serietà nel lavoro ed anche il fatto di avere strutture importanti a Casteldebole è un fattore in grado di attirare giocatori che hanno davanti anche altre opzioni”. Va specificato a margine che non pare che l’operazione Donsah-Torino possa risolversi con un trasferimentoa titolo definitivo e che non sono attese grandi novità dal mercato a stretto giro di posta.

Parole importanti per mister Donadoni all’inizio del ritiro 2017

Roberto Donadoni poi ha subito chiarito cosa si aspetta dal suo Bologna: “Voglio vedere gente motivata e convinta di poter restare: se qualcuno non è d’accordo voglio che me lo dica in fretta. Avere oggi certezze sui giocatori in esubero è prematuro ma sicuramente siamo in tanti e qualche ragazzo dovrà avere la possibilità di ottenere più spazio. Ci sono ragazzi che all’inizio non hanno avuto tanto spazio e magari qualche infortunio ma poi quando sono stati chiamati in causa hanno dato il loro contributo come Helander. Ora mi aspetto un salto di qualità da parte di tutti a partire dal sottoscritto: ora non possiamo più tornare sugli errori ripetuti l’anno scorso. Non so dove potremo arrivare ma sono sicuro che questa squadra non sia inferiore a quella dell’anno scorso ma anzi che sia nettamente superiore. Oggi avere un impatto sulle partite superiore dal punto di vista delle motivazioni fa la differenza e noi non dobbiamo mai sentirci sconfitti in partenza. Rinnovare il contratto è fonte di soddisfazione e di una volontà di crescere insieme a 360 gradi. Avere la certezza della fiducia della società mi stimola ulteriormente”. Lo sguardo però è andato anche al passato ovvero all’ex leader Blerim Dzemaili: “Le sue qualità – ha detto il tecnico – sono difficili da trovare anche in altre squadre, non solo nel Bologna. Vorrei tanto che ci fosse un trentenne in grado di avere la stessa maturità ma non è facile. Sono comunque contento del gruppo che c’è e tutti noi senza di lui dovremo fare qualcosa in più”. Sui nuovi arrivati poi Donadoni ha detto: “Ho voluto questi acquisti perché li ritengo da Bologna, penso che possano dare una grande mano. Abbiamo aumentato la fisicità, il tasso tecnico e puntiamo anche sulla voglia di dimostrare il proprio valore o di riscatto come nel caso di Poli che magari non ha giocato tanto recentemente ma ha vissuto uno spogliatoio importante come quello del Milan”. Anno fondamentale però soprattutto per un rossoblù ed il mister non lo ha nascosto: “È importante che Destro sia motivato, l’ho visto estremamente positivo e la settimana a Casteldebole penso sia stata importante per lui e Masina per arrivare qui al pari con i compagni. Ora è consapevole di quello che è necessario per essere decisivo, più si affiderà all’aiuto dei compagni più avrà un rendimento importante. Non penso che sia più motivato rispetto allo scorso anno, i professionisti sono sempre consapevoli del proprio potenziale e lui ora deve tirare fuori tutto quello che ha dentro. Arrivare a 20 gol? Magari puntare almeno a 15-16 ma sicuramente non deve accontentarsi”. Una battuta infine sul tema tattico: “Il 4-2-3-1 è una possibilità ma non l’unica, cercheremo di sfruttare le qualità di ognuno. De Maio e Gonzalez sono calciatori che possono giocare anche a tre, in carriera spesso ho cambiato idea tattica in corsa e mi piace avere anche questa opzione a disposizione”.

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