Castelrotto 2017, giorno 7 – Parole importanti per Gastaldello e Destro


A Castelrotto si ricomincia a sudare con una doppia seduta in una giornata segnata dalle parole di Destro e Gastaldello

– di Marco Vigarani –

Dopo la giornata di sostanziale scarico di ieri, il Bologna oggi ha ricominciato a lavorare sodo sul campo Laranz di Castelrotto allo scoccare della prima settimana di ritiro. In mattinata infatti i rossoblù sono stati impegnati in un’intensa seduta di natura tecnico-atletica tra percorsi, ripetute, esercizi con gli elastici ed altre attività che hanno contemporaneamente appesantito ed allenato le gambe dei ragazzi di Donadoni. Proprio per mitigare gli effetti della fatica, lo staff tecnico ha chiesto ai gestori dell’adiacente Fan Village di alzare il volume della musica consentendo ai calciatori di distrarsi almeno in parte durante il lavoro sul campo. Nella parte finale della sessione però spazio anche per esercitazioni tattiche mirate per il terzetto di fantasisti che dovrà agire alle spalle della punta ed innquesto caso va segnalato l’impiego di Petkovic come trequartista. Al pomeriggio poi, assenti Krafth e Okwonkwo, mister Donadoni ha chiesto uno sforzo notevole ai suoi ragazzi con un lungo esercizio di possesso attivo su un gruppo diviso in tre gruppi che poi si sono anche posizionati su tutto il campo per provare situazioni di transizione da attacco a difesa e viceversa.

Mattia Destro punta al Mondiale attraverso una grande stagione con il Bologna
(ph. Makemefeed.com)

Giornata anche di parole con Mattia Destro che è intervenuto ai microfoni di Sky per raccontare: “Ho passato un anno difficile in cui venivo da un infortunio lungo e ho tardato ad entrare in condizione, ora in ritiro stiamo lavorando tanto e bene, quest’anno voglio fare grandi cose. È arrivato il momento in cui il Bologna deve dimostrare il suo valore e fare una grande annata. Il nostro obiettivo primario è salvarci ma ragionando domenica dopo domenica proviamo ad arrivare il più in alto possibile. Sono fortunato perché in questo gruppo ogni singolo giocatore si prende le sue responsabilità: ci siamo rafforzati e siamo una squadra che con i nuovi arrivati ha acquisito anche più esperienza. Io ho le spalle larghe, so quello che posso dare, voglio entrare subito in condizione e lasciar parlare il campo, che darà i suoi giudizi: quello che vi posso dire è che ho tanta voglia di fare bene. Il ritiro è iniziato da poco, ci sarà occasione per parlare sempre di più faccia a faccia col Mister: ci sta trasmettendo la sua mentalità vincente, quella che negli ultimi anni c’era mancata, e non deve più succedere. Siamo una società prestigiosa e dobbiamo puntare in alto. Ci sono tante squadre contro cui vorrei giocare, e tanti gol che vorrei fare… ma chiunque sia l’avversario dobbiamo giocare ogni partita per vincere. La condizione buona l’ho raggiunta nel finale della scorsa stagione; i gol di queste amichevoli contano e non contano, ma quando la palla va in rete per un attaccante va sempre bene, e così arriva il sorriso. Ho voglia di disputare il Mondiale, sicuramente è un mio reale obiettivo, passando da una buona stagione col Bologna. Verdi e Di Francesco hanno il mio stesso obiettivo, speriamo di fare molto bene insieme, e portare la squadra al punto che abbiamo in testa. Sarà un Bologna che cercherà di imporre il suo gioco, la mentalità è quella giusta. Non ho mai pensato, anche nei momenti di sconforto, di cambiare posto: io voglio dimostrare a Bologna il giocatore che sono e le mie doti. Immobile e Belotti, per citare due nomi, continuano a fare bene: per tutti noi attaccanti è uno stimolo a comportarsi come loro”.

Conferenza stampa di capitan Daniele Gastaldello (ph. Bologna)

Conferenza stampa invece per Daniele Gastaldello che ha dichiarato: “Il Bologna deve dare tanto rispetto all’anno scorso. Diversi giocatori hanno un anno e partite di Serie A in più: per loro deve essere la stagione della conferma e della crescita. Essere in tanti in difesa aumenta la competitività e va a vantaggio della squadra, personalmente sono un giocatore del Bologna ed essere arrivato all’ultimo anno di contratto per me non è un problema. Alla mia età non conta giocare sempre ma percepire la fiducia del club. Mi piacerebbe finire qui la carriera ma ci penseremo in futuro tra persone serie quali siamo. Per il momento non sono arrivate richieste. Sinceramente c’è stata qualche chiacchierata in chiave Montreal ma per me oggi è difficile, ho una famiglia qui e questa è la priorità ma in futuro vedremo. Ogni estate trovo ancora la voglia di allenarmi con ragazzi anche molto più giovani e non mi pesa: quando questo non accadrà più capirò che sarà il momento di smettere. In generale il mercato poi sappiamo che è aperto fino a fine agosto ed è normale per qualche ragazzo, qui come al Milan, avere voglia di andare via ma l’importante è dare sempre il massimo ed essere motivati in ogni allenamento. Non sarebbe da professionisti smettere di impegnarsi o rompere le scatole qui perché si pensa di andare a giocare altrove. Nessuno dei ragazzi presenti qui però ha un atteggiamento sbagliato. Il modulo? L’anno scorso abbiamo già visto che il 4-2-3-1 può essere una possibilità valida per sfruttare la rapidità e l’esplosività dei nostri esterni ma anche per mettere in luce le doti del nostro finalizzatore. Destro è carico, fare il ritiro dall’inizio è la cosa migliore e spero che sia il suo anno perché ha tutto per essere un grande attaccante: dipende da lui e tutti noi gli staremo vicini. Poli? Avete capito che è un ragazzo serio che in campo non molla mai: magari farà fatica a fare i gol di Dzemaili ma ci sarà molto utile come atteggiamento“.

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