Castelrotto 2017, giorno 8 – Giornata di tattica, Verdi e Di Francesco puntano il Mondiale


Doppia seduta tattica a Castelrotto per difensori ed attaccanti per implementare il 4-2-3-1. Parlano Federico Di Francesco e Simone Verdi 

– di Marco Vigarani –

Donadoni ha iniziato un lavoro tattico per reparti nella giornata odierna

Allo scadere della prima settimana di ritiro a Castelrotto il Bologna inizia a pensare al prossimo test (sabato contro il SudTirol) ma soprattutto a sperimentare soluzioni in vista della prossima stagione. Nella mattinata infatti Donadoni ed il suo staff si sono concentrati esclusivamente sul reparto difensivo con una seduta tattica in cui approfondire scrupolosamente posizionamenti, marcature e movimenti di una linea a quattro uomini. Privo dell’acciaccato Krafth, il tecnico ha impiegato in sua vece l’attaccante Mounier mantenendo sempre fisse le seguenti coppie di centrali: Maietta-De Maio e Gastaldello-Helander. Esercizi poi anche sulla marcatura uno contro uno sul movimento ad accentrarsi dall’angolo dell’area di rigore per andare al tiro. Al pomeriggio poi difensori in palestra e spazio in campo a centrocampisti ed attaccanti che hanno lavorato a loro volta sulla tattica con esercitazioni di sviluppo dell’azione portando alla conclusione prima del trequartista (Falletti o Poli) poi degli esterni. Da sottolineare a margine la giornata impegnativa di Mounier che è rimasto in campo anche nella seduta pomeridiana.

Ai microfoni di Sky ha poi parlato oggi Federico Di Francesco dicendo: “Io e i miei compagni siamo chiamati a confermarci e a migliorare molto quello che abbiamo dimostrato l’anno scorso, crescendo anche in termini realizzativi. Mi è dispiaciuto tanto saltare gli Europei per l’infortunio, ma so che dopo questa delusione in futuro mi riprenderò con soddisfazione quello che mi è mancato. È vero che andare ai Mondiali è un obiettivo mio, di Mattia e di Simone, sappiamo che passa da quello che facciamo qui a Bologna. Siamo ambiziosi: è bello che nel nostro gruppo si respiri questa aria così positiva, è la maniera migliore per fare bene. Con Simone Verdi abbiamo stretto un patto, che per scaramanzia non sveliamo: speriamo che si avveri per il bene della squadra. Ho osservato molto lo scorso anno le sue giocate, da lui sto imparando tanto e siamo molto affiatati”.

Simone Verdi in azione a Castelrotto (ph. Bologna)

Ecco invece le parole di Simone Verdi in conferenza stampa: “Il prossimo non sarà un anno come gli altri perché nessuno mi conosceva quando sono arrivato ma poi ho conquistato anche la Nazionale ed ora le aspettative sono più alte. Andare al Mondiale è un obiettivo ma la maglia azzurra passa solo dal lavoro quotidiano per fare meglio dell’anno scorso visto che prima di tutto ci sono gli obiettivi della squadra quindi salvarsi prima possibile e poi giocarsela fino alla fine. Sappiamo quello che vogliamo e quale può essere il nostro valore ma anche che servirà una voglia di lavorare diversa visto che l’anno scorso a volte c’era un’aria troppo serena anche dopo le sconfitte mentre ora dobbiamo approcciare anche le partite con piu fame, determinazione, insomma con più cazzimma. La scorsa stagione mi sono messo a disposizione del mister per far capire che non ero solo un trequartista quindi ora non cambierà nulla per me se continuerò a fare l’esterno o mi sposterò al centro. Donadoni è un tecnico molto esperto che riesce a far stare bene i giocatori rendendo il lavoro quotidiano un momento di serenità, lascia sempre libertà e concede fiducia. Tra i ragazzi di quest’anno mi ha sorpreso Falco: lo conoscevo già ma mi ha fatto un’ottima impressione, ora deciderà la società cosa fare. Destro? È il nostro bomber e il nostro leader, vederlo sorridere così è bello e spero che si porti dietro questa carica fino alla fine. Sarà importante fare bene dopo aver sofferto tanto e gli auguro di conquistare la Nazionale a suon di gol

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