Castelrotto Day 1: tiene banco il caso Diawara


Nel primo giorno di ritiro a Castelrotto tutte le attenzioni sono per il caso Diawara. Linea dura del Bologna ma la soluzione appare lontana

– di Marco Vigarani –

Amadou Diawara (ph. Zimbio)

Amadou Diawara non si è presentato oggi alla partenza per il ritiro di Castelrotto (ph. Zimbio)

Primo giorno a Castelrotto per il Bologna versione 2016/17 ma l’attenzione di tutti è ancora rivolta a questioni ben diverse da schemi e ripetute. La potenza dirompente del caso Diawara esploso stamattina non poteva ovviamente esaurirsi nell’arco di poche ore e così ecco che per tutta la giornata si sono rincorse voci e sospetti da chiarire. Il ragazzo era stato regolarmente convocato dal club, aveva sostenuto fino a poche ore fa i test atletici a Casteldebole e poi stamattina ha deciso di non presentarsi all’appuntamento con i compagni per partire alla volta del Trentino senza presentare alcun certificato medico. Situazione inedita nella storia del Bologna e sicuramente insolita nel calcio italiano che danneggia ulteriormente il giocatore in un braccio di ferro che ora diventa serrato. Da una parte infatti Diawara si pone ulteriormente in contrasto con il Bologna generando una situazione complessa che porterà sanzioni nei suoi confronti ma dall’altra anche la società si trova a dover trattare con le pretendenti avendo ormai definitivamente le spalle al muro. In teoria si potrebbe ancora arrivare ad una mediazione qualora il centrocampista si presentasse in ritiro scusandosi ed assumendosi le proprie responsabilità ma la netta sensazione è che ciò non possa avvenire e che quindi il club debba proseguire la trattativa con la Roma sperando di ottenere la cifra più vicina alle proprie aspettative pur non potendo più ambire probabilmente ai 15-20 milioni chiesti fino a pochi giorni fa. Il comportamento di Diawara di fatto lo deprezza, mette in difficoltà anche i potenziali acquirenti e ne complica in qualche misura la carriera ma il Bologna potrebbe ancora dargli una nuova possibilità di fronte ad un ripensamento responsabile e sincero permettendogli di unirsi al gruppo a Castelrotto e parallelamente proseguendo le trattative per la sua cessione a maggior ragione visto che Adam Nagy, il suo sostituto, è già pronto a vestire il rossoblù.

Primo allenamento per il Bologna di Donadoni a Castelrotto

Primo allenamento per il Bologna di Donadoni a Castelrotto

Anche il ds Bigon, presente insieme al club manager Di Vaio, ha poi parlato della vicenda Diawara spiegando: “Non è una situazione piacevole per nessuno ma credo che sia il ragazzo a rimetterci di più non facendo la figura del professionista di livello. Probabilmente è in difficoltà, ma sicuramente non sta gestendo bene la situazione e spero si ravveda spiegando le proprie ragioni. Non siamo in guerra ma di fronte a una inadempienza contrattuale prenderemo provvedimenti. Al momento non ha risposto alle mie telefonate perché ha il telefono spento ma proverò a parlare anche con il suo agente“. In seguito verso le 17 la squadra è poi scesa regolarmente in campo per il primo allenamento agli ordini di mister Donadoni e del suo staff. Proprio il tecnico bergamasco sarà il protagonista domani della prima di una serie di conferenza stampa che presto coinvolgeranno anche Simone Verdi, ultimo arrivato in casa Bologna che oggi si è allenato regolarmente con i nuovi compagni. Riscaldamento a gruppi con torello e palleggi seguito da due partitelle a ranghi misti cinque contro cinque a campo ridotto con Taider dotato di una maschera protettiva. Prime corse e primi gol ma anche qualche lieve acciacco per Acquafresca e Maietta che hanno lasciato in anticipo la seduta senza però destare grande preoccupazione. Da domani doppia seduta fino a venerdì, giorno della prima amichevole stagionale.

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