Castelrotto Day 14: Bologna-Terek Grozny 0-1, Donadoni sereno


Arriva un ko di misura per il Bologna nell’amichevole contro il Terek Grozny ma Donadoni non si mostra preoccupato e guarda alla prossima fase del ritiro

– di Marco Vigarani – 

Sconfitta di misura nell'ultima amichevole a Castelrotto per il Bologna di Donadoni

Sconfitta di misura nell’ultima amichevole a Castelrotto per il Bologna di Donadoni

Termina con una sconfitta di fatto il ritiro di Castelrotto per il Bologna che lunedì dopo pranzo tornerà in città dopo due sedute di allenamento. Sia la squadra che i quasi mille tifosi arrivati fino in Sud Tirol avrebbero sicuramente preferito un congedo differente ma il risultato forse per una volta non deve suonare come un campanello di particolare allarme. I ragazzi di Donadoni infatti si sono dimostrati un avversario tosto per un Terek Grozny nettamente più avanti nella preparazione mettendo in mostra in particolare una buona duttilità a centrocampo concedendo inoltre al giovane ungherese Nagy tutti i 90 minuti. L’intesa con i compagni di reparto Donsah e Pulgar andrà affinata ma fa sicuramente ben sperare così come qualche giocata dell’altro nuovo arrivato Krejci che ha retto per oltre un’ora il peso della fascia sinistra del Bologna. Il vero problema oggi pare essere però l’attacco con Floccari ancora improduttivo ed apparso spesso fuori dalle dinamiche rossoblù alimentando così la preoccupazione dei tifosi che non lo reputano all’altezza di sostituire Destro fino al ritorno in campo dell’ex giallorosso. Anche il titolare Mbaye ed i subentrati Cherubin e Crisetig non hanno inviato segnali particolarmente confortanti al tecnico bergamasco che ha visto ancora la sua difesa sbandare sull’esterno concedendo il gol del vantaggio ai ceceni al 71′ con Roshi nonostante un tentativo di parata di Mirante.

Roberto Donadoni in conferenza stampa a Castelrotto

Roberto Donadoni in conferenza stampa a Castelrotto

Lo stesso Donadoni però nella conferenza stampa postpartita non ha però dato segnali di preoccupazione nonostante questa sconfitta per mano di un avversario più pronto e performante. “Siamo in linea con il nostro programma di lavoro – ha detto – perchè questo è il momento di fare fatica e lavorare per avvicinarsi nel miglior modo possibile alle gare più difficili. Anche adesso che conosciamo il calendario della prossima stagione comunque non modificheremo i nostri programmi visto che ogni partita va affrontata nello stesso modo a prescindere dall’avversario“. Il mister ha poi parlato degli ultimi due nuovi acquisti dicendo: “Nagy è giovane e deve entrare nella nostra filosofia di gioco,  lo vedo comunque soprattutto come centrocampista davanti alla difesa. Anche Krejci deve amalgamarsi con il resto della squadra ma ha molta voglia di fare. Credo comunque di avere giocatori in grsdo di interpretare sia il 4-2-3-1 che il 4-3-3“. Infine una chiosa di Donadoni dedicata al mercato e ad una speranza: “Vedremo se sarà possibile migliorare la nostra rosa, sicuramente il nostro mercato non è finito e credo che dopo Kitzbuhel avremo idee più precise. Inoltre in Austria spero di rivedere in campo anche Mattia Destro“. Nonostante quest’ultima speranza decisamente vana, il tecnico ha dimostrato buonsenso nel non lanciare l’allarme dopo una gara giocata a buoni ritmi e decisa purtroppo in negativo da una sola giocata.

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