Castelrotto Day 16: ecco il bilancio finale


Bilancio conclusivo del ritiro del Bologna a Castelrotto tra lavoro intenso, idee tattiche precise ma anche un attacco tutto da decifrare

– di Marco Vigarani –

Oggi si è rivisto il 4-3-3 sul campo Laranz di Castelrotto

A Castelrotto sono stati provati il 4-3-3 ed il 4-2-3-1

Con l’ultimo allenamento di stamattina si è concluso il ritiro del Bologna a Castelrotto, il secondo svolto nella località in provincia di Bolzano al quale seguirà un’ultima settimana in Austria prima di ultimare la preparazione a Casteldebole. È pertanto giunto il momento di tracciare un bilancio di quanto accaduto tra i monti del Sudtirol.

TATTICA – Le idee di mister Donadoni sembrano essere assolutamente chiare: il nuovo Bologna sarà modellato su due schemi definiti. Innanzitutto è stato provato, anche per assenza di mediani, il 4-2-3-1 con cui è stata conclusa la scorsa stagione dando spazio ai tanti giocatori di fantasia arrivati nelle scorse settimane e rimasti in rosa. Nell’ultima variante applicata contro l’Hapoel Haifa addirittura ci si è spinti ad utilizzare il trequartista Verdi come falso nueve abbassando gli esterni in un netto 4-4-2 in fase di non possesso. La seconda possibilità vedrà invece il Bologna schierato con il 4-3-3 dell’anno scorso e pertanto si dovrebbe rinunciare sin dal principio tanto alla difesa a tre quanto all’acquisto di una seconda punta.

GRUPPO – Il caso Diawara avrebbe potuto minare le certezze di uno spogliatoio che ha visto tante conferme dall’ultimo anno ma in realtà, passato lo shock iniziale, lo ha forse unito. Dimenticato il compagno traditore, i rossoblù a Castelrotto hanno fatto quadrato proseguendo il lavoro iniziato al caldo della Sardegna trovando in fretta un bello spirito di gruppo aiutati forse paradossalmente anche dalla location isolata dell’hotel che ha impedito di disperdersi dopo cena come lo scorso anno. Videogiochi, carte e giochi vari hanno portato a creare un buon amalgama in cui i tanti giovani si divertono a stare insieme sotto la guida di qualche carismatico veterano.

Adam Nagy e Marco Di Vaio

Adam Nagy è per ora la stella del mercato rossoblù

ATTACCO – Il vero problema del Bologna oggi è capire chi cercherà di fare gol in Coppa Italia e nel primo mese di campionato. Mattia Destro è la stella della squadra ma è in evidente ritardo di condizione atletica e non potrà essere utile prima di metà settembre ma anche a Sergio Floccari non possono essere richiesti gli straordinari. Acquafresca in uscita, Calabrese inesperto, Verdi improvvisato: manca di fatto un attaccante così come, per motivi diversi, mancava anche a Rossi dodici mesi fa. Non potrà essere Sadiq a risolvere tutti i problemi ed ecco che allora i rossoblù avranno bisogno di andare sul mercato per completare la rosa.

MERCATO – Poche cessioni ma una dolorosa (Giaccherini), un’operazione importante in uscita da gestire facendo meno danni possibili (Diawara) ma soprattutto un paio di colpi interessanti di calibro internazionale. Krejci ma soprattutto Nagy sono giocatori potenzialmente importanti per il presente e per il futuro ma serve ancora la ciliegina sulla torta che dia al Bologna i gol e gli assist persi per strada. Se arrivasse Saponara il quadro assumerebbe contorni molto più definiti ma bisogna anche pensare a cedere qualcuno in difesa per stabilire gerarchie precise. Inoltre in mediana Donadoni vorrebbe un uomo di esperienza.

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