Castelrotto Day 9: nuovi in campo e nessuna causa contro Diawara


Krejci e Nagy subito in campo agli ordini di Donadoni. Di Vaio intanto fa il punto sul caso Diawara e sul calciomercato rossoblù

– di Marco Vigarani – 

Nagy subito in campo a Castelrotto. Sarà lui l'erede di Diawara?

Nagy subito in campo a Castelrotto. Sarà lui l’erede di Diawara?

Questa mattina verso le 10 per il Bologna è iniziata una nuova era che potremmo definire del post-Diawara. Certamente ci si aspettava che la carriera del mediano guineano in rossoblù potesse durare più a lungo ma adesso è importante non vivere nel passato e guardare avanti. La svolta ha un nome ed un cognome: Adam Nagy. Mister Donadoni non ha perso tempo e sin dal primo allenamento disponibile ha messo il gioiellino ungherese al centro del gioco e del progetto Bologna prima con una seduta mattutina sui movimenti difensivi in cui l’ultimo arrivato ha giostrato davanti ai quattro sia da solo che in compagnia di Silvestro. Gambe leggere per Nagy grazie la vacanza supplementare ma anche veloci per merito di un talento che i tifosi sugli spalti hanno notato subito. Così come i marcatori di turno: la palla resta sempre incollata al piede del magiaro e questa è chiaramente una caratteristica di quelli che hanno un futuro. Nel pomeriggio poi il gruppo si è riunito per una seduta in cui è tornato protagonista il 4-3-3, modulo principe della prima fase di Donadoni in rossoblù: nello specifico molto interessante il terzetto composto da Donsah, Nagy e Pulgar dotato di caratteristiche potenzialmente di primo piano. Apparso invece in difficoltà sul piano atletico Destro che prosegue il suo lavoro individuale finalizzato al recupero del miglior tono muscolare.

Oggi si è rivisto il 4-3-3 sul campo Laranz di Castelrotto

Oggi si è rivisto il 4-3-3 sul campo Laranz di Castelrotto

Il post-Diawara però passa anche dal mercato ed in particolare dai contatti in corso a partire da questo pomeriggio tra Roma e Bologna per la definizione del passaggio del centrocampista in giallorosso. Si lavora sulla base dei 12-13 milioni di euro più il prestito di Umar Sadiq ma in questi giorni si è soprattutto proceduto ad un’opera di cesello sul ragazzo tramite un contatto a lui molto vicino per fare in modo che non sia lui a far saltare un potenziale accordo con la Roma pretendendo di portare ancora avanti questo distruttivo muro contro muro. Intanto Di Vaio ha fatto chiarezza sulle voci di una causa da intentare al ragazzo: “Non ci sono ultimatum nè possibilità di andare oltre la multa già preannunciata. Vogliamo però difendere un nostro capitale e spero che, dopo non averci mai permesso di affrontare una trattativa, il ragazzo prenda in mano la situazione. Altrimenti pagherà le conseguenze delle sue azioni“. Il club manager ha poi parlato ancora di mercato dicendo: “Non cerchiamo una seconda punta visto che lo staff tecnico ci ha detto di voler puntare sul 4-3-3 o sul 4-2-3-1 mentre invece a centrocampo vogliamo prima risolvere la questione Diawara e poi valutare se inserire un altro giocatore. Intanto quest’anno abbiamo dato all’allenatore una rosa su cui lavorare già in ritiro”.

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