Castelrotto, giorno 10 – Tattica sotto la pioggia e qualche acciacco per Mirante e Destro


Primo 11 contro 11 a Castelrotto per il Bologna che però registra qualche piccolo acciacco a Destro, Mbaye e Mirante. Presentato alla stampa Cesar Falletti

– di Marco Vigarani –

Primo 11 contro 11 in campo a Castelrotto al decimo giorno di ritiro

Con una perfetta alternanza tra fase atletica e tattica, oggi il Bologna ha svolto una prima seduta mattutina presso il centro sportivo Laranz di Castelrotto provando i movimenti del 4-2-3-1 a tutto campo. Per la prima volta infatti mister Donadoni ha schierato due formazioni tatticamente speculari che si sono affrontate prima con difesa passiva per approfondire la conoscenza delle linee di movimento e di passaggio poi in una vera e propria partitella sotto un improvviso diluvio che ha reso ancor più duro il compito dei rossoblù. La prima seduta ha anche evidenziato alcuni acciacchi di relativa entità con Mirante dolorante all’anca destra, Mbaye colpito da un problema alla schiena e Destro che ha lasciato a metà seduta il posto al rientrante Okwonkwo per un fastidio nel punto di una fasciatura. Dei tre acciaccati della mattina poi al pomeriggio è sceso in campo per la seconda seduta solo Mbaye che evidentemente ha superato senza problemi le noie muscolari. Lavoro tecnico sul possesso palla e sullo scambio nello stretto seguito poi da prove di attacco e difesa su calci d’angolo ma anche di tiro di forza o di precisione dal limite del’area: questo il menù del secondo appuntamento sul campo. Da segnalare la presenza di Destro nel lavoro sui piazzati a testimonianza della lievità del fastidio accusato che non ne mette in dubbio la presenza nelle amichevoli del weekend.

Prime parole in rossoblù per Cesar Falletti

Alle 16 poi consueto appuntamento con la conferenza stampa anticipato dal punto su Avenatti a cura del dottor Nanni che ha spiegato: “Il ragazzo aveva una febbre importante aggravata da un lungo viaggio quindi non ha potuto fare visite per l’idoneità. Dobbiamo aspettare i primi giorni di agosto per sottoporlo ai test quindi è chiaro che non potrà iniziare subito con la squadra a maggior ragione visto che era già fermo da un mese prima di questo problema. Queste sindromi influenzali in estate sono frequenti e diverse da quelle comuni invernali, serve più tempo per guarire“. Spazio poi a Cesar Falletti che ha dichiarato: “Grazie a tutti quelli che hanno portato avanti trattativa. Mi hanno parlato bene di Bologna, una piazza importante in cui voglio fare bene: l’ho scelta perchè voglio giocare. So di dover lavorare tantissimo per guadagnare il posto, meritare la Serie A e dimostrare che la società ha fatto bene a puntare su di me. In Uruguay giocavo a sinistra nel 4-4-2 poi nel 4-3-3 e alla Ternana più spesso sulla trequarti. Ho avuto qualche difficoltà iniziale ma ora mi sento a mio agio nel ruolo. Negli ultimi due anni a Terni avevo più esperienza e fiducia, conoscevo di più lo spogliatoio quindi ho fatto meglio scegliendo di restare nonostante le offerte per affermarmi lì. Tesser mi ha fatto crescere, Breda mi ha fatto giocare. Un mio idolo? Riquelme anche se era diverso da me perché non correva tanto ma faceva correre il pallone. Poi ho imparato molto da Messi che si sacrifica tanto. Qui mi piacciono Di Francesco e Verdi che sono simili a me, con loro ho legato ma sono timido. Donadoni lo conosco da poco, ma ha la mentalità di fare bene e mi piaceva come giocatore: devo dimostrare a lui di meritare di stare qui. Avenatti? Aveva voglia di essere qui in ritiro, e un grande giocatore. Ci siamo conosciuti bene in campo e fuori, per me è un amico“.

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