Centro tecnico Bfc a Granarolo: a giugno i protagonisti in campo saranno altri?


Il comico Daniele Luttazzi aveva l’abitudine di conservare ritagli di vecchi giornali, sosteneva che gran parte del suo lavoro era fatto da altri e a lui bastava aspettare un paio di mesi e poi ripetere le dichiarazioni del politico di turno per far ridere la gente. Iniziava i suoi spettacoli tirando fuori un grande raccoglitore, sceglieva il ritaglio giusto e la battuta era assicurata. Chissà cosa succederebbe se un tifoso rossoblu decidesse di fare come Luttazzi e raccogliere i ritagli di giornale? Le dichiarazioni di Guaraldi e soci sono meglio di un giro sulle montagne russe e, in 3 anni di presidenza, il Bfc è passato a cadenza bimestrale dall’essere sull’orlo del fallimento ad avere il bilancio ok, il tutto condito da innumerevoli cessioni di lusso, soldi sperperati in stipendi di giocatori non all’altezza e qualche decina di milioni di euro di debiti. Un giorno pare che la società non abbia bisogno di vendere nessun giocatore e l’altro sembra che non riesca a pagare gli stipendi a quelli che ha. Poi si aggiunge ovviamente il caos più completo a livello societario dove l’impressione è che nessuno faccia il suo dovere, dai responsabili amministrativi fino ai giocatori. Insomma, più i giorni passano più il Bologna sembra allo sbando, una nave senza timoniere e perfino senza il timone. Allora viene da domandarsi com’è possibile che una società così malmessa abbia ottenuto un prestito dal Credito Sportivo e stia realmente lavorando per costruire un nuovo Centro tecnico? Com’è possibile che Enti locali come la Provincia di Bologna e il Comune di Granarolo (dove verrà costruito il Centro tecnico) abbiano fiducia nell’azienda Bologna fc? E cosa succederebbe se il Bologna andasse malauguratamente in Serie B, rischiando il fallimento? Sopravvivrebbe il progetto del Centro tecnico?

Loretta Lambertini, sindaco di Granarolo

Loretta Lambertini, sindaco di Granarolo

Il sindaco di Granarolo dell’Emilia, Loretta Lambertini, questo pomeriggio ci ha spiegato che allo stato attuale “il Bfc non ha ancora presentato le fideiussioni per il progetto”, ma che il prossimo mercoledì è convocato un collegio di vigilanza per fare il punto sulla situazione, formato da rappresentanti dei soggetti coinvolti. In questi giorni, invece, si stanno ultimando le indagini archeologiche sui terreni: si tratta di scavi per verificare che sotto a dove sorgeranno campi da gioco, spogliatoi e tribunette, non ci siano importanti reperti da preservare. Per non saper ne leggere ne scrivere, essendo in Italia si poteva puntare un soldone sul ritrovamento di qualche reperto e infatti…ecco che compaiono i resti di antiche ville e la palla passa alla soprintendenza per i Beni culturali, che potrà decidere se approfondire o meno le indagini, ovvero continuare a scavare. Solamente dopo questa fase il Bfc dovrà presentare tutte le fideiussioni e le garanzie del caso. Per assurdo, però, potrebbe capitare che tra qualche mese nessuno dei soggetti attualmente coinvolti nel progetto sia ancora al suo posto. Infatti, è arcinoto che la Provincia di Bologna è ormai un Ente in via di estinzione e c’è chi dice che la fretta con cui il vice presidente Giacomo Venturi ha condotto le trattative sul Centro tecnico Bfc sia da ricondurre alla voglia di appuntare un successo al proprio curriculum vitae prima della chiusura dell’Ente.

Lambertini, Venturi, Draghetti, Guaraldi e Pondrelli: chi di loro sarà in campo a giugno?

Lambertini, Venturi, Draghetti, Guaraldi e Pondrelli: chi di loro sarà in campo a giugno?

Tuttavia Venturi non è il solo in una posizione precaria: stanno per terminare anche i giorni da sindaco di Loretta Lambertini, che a giugno cederà la poltrona ad altri, magari a Daniela Lo Conte (Pd), unica candidata alle primarie del “Centrosinistra per Granarolo”. E a loro si potrebbe aggiungere anche Albano Guaraldi, che ha più volte sostenuto di poter vendere la società in presenza di un’offerta e un offerente adeguati. Se poi il Bologna andasse in Serie B, potrebbe finire che a giugno 3 poveri malcapitati saranno costretti a raccogliere i cocci dei loro predecessori e a condurre una trattativa impossibile su un progetto evitabile.

Giovanni Baiano

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