Cerci allo scadere, Handanovic chiude la porta, Icardi brutto gesto


Top e Flop della 33^ giornata di Serie A

di Francesco Ferrari

TOP

Alessio Cerci, col suo gol allo scadere il Torino trova la vittoria

Alessio Cerci, con il suo gol allo scadere il Torino trova la vittoria

Cerci (Torino):  Alessio senza dubbio sta vivendo la sua stagione migliore. Il duo granata Cerci – Immobile ha segnato come la coppia Tevez – Llorente, ben 32 gol. Stavolta realizza una rete da antologia con una silurata all’incrocio al 93′, appena 3 minuti dopo il pareggio, sempre bellissimo, proprio del suo compagno di reparto, Ciro. Speriamo che risparmi qualche cartuccia simile anche per il Mondiale.

Handanovic (Inter): se l’Inter vince a Genova 4-0 contro la Samp il merito è soprattutto del suo portierone che respinge tutti gli attacchi dei blucerchiati prima del 2-0 di Samuel. Non solo neutralizza il rigore mal calciato da Maxi Lopez, ma successivamente è strepitoso a negare il gol prima a Sansone su punizione, poi ha un riflesso da vero campione sulla fucilata di Soriano ed infine è ancora bravissimo a deviare in corner un diagonale di Maxi Lopez.

Mertens (Napoli): è vero che a realizzare 3 gol per il Napoli è Higuain, ma il piccolo centrocampista belga ha tanti meriti nel successo sulla Lazio per 4-2. Segna il gol del momentaneo 1-1 , l’ottavo per lui in questa stagione, con un gran tiro nel sette e si guadagna il rigore che porta all’espulsione per doppia ammonizione del laziale Cana. Massima punizione che Higuain trasformerà, rompendo il suo digiuno di gol durato 340′.

Taarabt (Milan): il marocchino è il motore del Milan targato Seedorf, anche più di Balotelli. Quando Adel è ispirato si accendono anche i rossoneri, quando abbassa il ritmo la squadra cala di conseguenza. Sempre nel vivo della manovra, salta l’uomo con una semplicità imbarazzante, deve solo acquisire continuità. Decisivo in questa striscia positiva dei rossoneri.

 

FLOP

Icardi (Inter): tanto talento quanto sfacciataggine per Mauro che dopo aver segnato il gol dell’1-0 contro la sua ex squadra, pensa bene di esultare sotto la sua ex curva deridendo il pubblico di casa portandosi la mano all’orecchio come per sentire gli applausi. Il risultato è scontato, zero applausi e una valanga di insulti. Gesto non da professionista.

Mauro Icardi irriverente verso i suoi ex tifosi

Mauro Icardi irriverente verso i suoi ex tifosi

Eder (Sampdoria): lascia la squadra in inferiorità numerica dopo 19′, facendosi espellere per aver scatenato una rissa dopo la sua stessa ammonizione per simulazione (netta). Che dire, se non ci fossero stati lui e Handanovic in campo, forse la Sampdoria avrebbe raccolto di più che un sonoro 0-4 casalingo.

Maxi Lopez (Sampdoria): certo la situazione per lui non era facile dal punto di vista emotivo, ma il rifiuto alla stretta di mano col “nemico” Icardi sa già di sconfitta ancora prima di iniziare. La tensione nello sport non aiuta e lo dimostra quando va a a calciare il rigore del possibile 1-1 concludendo debole e centrale, facilitando l’intervento di Handanovic ed esaltandolo per il resto della partita.

Novaretti (Lazio): difensore argentino classe ’85, che giocava in Messico nel Toluca. Dopo la prestazione di ieri, in cui Higuain lo ha letteralmente preso in giro, forse in casa Lazio si stanno chiedendo se era necessario andare fino in Messico o si poteva provare con un giovane del vivaio.

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