Cerci all’Atletico Madrid, Serie A ancor più povera


Alessio Cerci è stato presentato ieri al Vicente Calderon di Madrid, dov’è stato accolto dai tifosi all’interno dell’impianto. Un altro talento lascia l’Italia, ormai sempre più povera di campioni

di Massimo Righi

Alessio Cerci, con la nuova maglia dell'Atletico Madrid. A sinistra il presidente Cerezo

Alessio Cerci, con la nuova maglia dell’Atletico Madrid. A sinistra il presidente Cerezo

Bienvenido Alessio – Maglia numero 22 in mano, sorriso timido e tanti flash dei fotografi nella sala stampa dello stadio Calderon, spaziosa ma gremita di giornalisti per immortalare il primo giorno all’Atletico di Alessio Cerci. L’esterno romano è appena sbarcato a Madrid ma è già attorniato dai tifosi, entusiasti nel vedere aggiungere un giocatore come lui al già importante reparto offensivo del club madrileno. Sono quasi venti i milioni sborsati dal club albirojo per assicurarsi Cerci, uno degli esterni offensivi migliori in circolazione, che in Italia veniva da una stagione di alto livello con il Torino, impreziosita da 13 reti e ben 11 assist. Il presidente dell’Atletico Cerezo sorride con grande orgoglio mentre il suo ultimo acquisto viene ripetutamente immortalato: “E’ stato uno dei migliori della Serie A”, dice gonfiando il petto il numero uno del club.

Made in Italy all’estero – Ed è stata proprio la fantastica stagione in maglia granata a spalancare per Cerci la porta per il grande salto in top club europeo, dove giocherà persino al Champions League. Se ne va così un altro talento cristallino dall’Italia, sempre più povera di giocatori di livello (e di soldi da spendere). La serie A perde un appeal che regge ancora (ma per quanto?) per via di qualche club che può permettersi di spendere cifre importanti, ma è nulla ormai in confronto a quello che importava il nostro campionato fino ad inizio secolo. Ma d’altro canto è difficile trattenere i talenti cresciuti in casa quando arrivano offerte cospicue per loro e dopo Immobile quindi, anche Cerci lascia Torino e il Belpaese per più prestigiosi e ricchi lidi esteri.

La parole del giocatore – Circa duemila tifosi Colchoneros hanno accolto Alessio Cerci, appostati sulle tribune dello stadio e lui ha deliziato la platea, come si usa fare in Spagna, con qualche numero con il pallone, tanto per regalare un po’ di spettacolo alla gente. Molto diplomaticamente (ma come si può dire diversamente in queste circostanze?) Cerci ha dichiarato di essere molto felice di far parte dell’Atletico Madrid, poi ha continuato: “Le pressioni non mi spaventano, darò il massimo per conquistare la fiducia di Simeone e dei tifosi. Siamo una squadra forte e ce la metteremo tutta per fare bene sia in Champions League che in Liga. L’Atletico Madrid degli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé, dopo aver vinto la Liga meritatamente ed aver sfiorato la vittoria in Champions, sfuggita negli ultimi minuti. Spero di entrare in forma il prima possibile per fare vedere le mie qualità e dare una mano alla squadra: darò il cento per cento”. Cerci si è poi congedato con un “¡Aúpa Atleti!”, che significa Forza Atletico.

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