Champions all’italiana: Ibra-Cavani “oui”, Criscito rosso e ko


I primi due ottavi di finale di Champions League vedono l’Italia protagonista indiretta: Ibrahimovic e Cavani siglano le reti decisive per la vittoria del Psg sul Chelsea, mentre Criscito (espulso da Rocchi) lascia lo Zenit in 10, con la punizione successiva che porta al gol del Benfica

– di Luigi Polce –

La prima notte di Champions League ad eliminazione diretta lascia in dote due vittorie casalinghe: quella del Psg, che supera il Chelsea grazie a Ibra e Cavani, e quella del Benfica che in extremis piega le resistenze dello Zenit grazie all’inzuccata di Jonas. Ma andiamo con ordine.

Cavani esulta dopo la rete del 2-1 (ph. gazzetta)

Cavani esulta dopo la rete del 2-1 (ph. gazzetta)

Al Parco dei Principi va in scena quello che ormai è diventato un vero e proprio classico d’Europa. Paris Saint-Germain e Chelsea si affrontano per il terzo anno consecutivo, con il bilancio assolutamente in parità: due anni fa passarono i Blues, l’anno scorso invece gioirono i parigini. Stavolta le cose sono diverse, almeno sulla carta, e la bilancia sembra pendere nettamente verso i ragazzi di Laurent Blanc, largamente primi in campionato e con molte più certezze rispetto alla squadra di Hiddink, che sta provando da un mesetto a questa parte a rimettere insieme i cocci lasciati in eredità dalla gestione Mourinho. Il primo tempo infatti è un monologo francese, con il Chelsea quasi mai capace di uscire dalla propria trequarti e spesso ad un passo dal subire gol, che paradossalmente crea però la prima ghiotta palla gol del match: cross di Baba (al primo vero test europeo), testa di Diego Costa con Trapp che in qualche modo se la cava, ringraziando anche l’ausilio della traversa. Nel finale di tempo poi, ecco il gol che sblocca la gara. La firma è quella più attesa, quella di Zlatan Ibrahimovic, che direttamente da calcio di punizione infila Courtois complice la decisiva deviazione di Obi Mikel, che aveva anche procurato la punizione. Il nigeriano si fa perdonare quasi subito, con la zampata del pareggio su azione d’angolo proprio sulla sirena. Nella ripresa è sempre e solo monologo parigino, ma la mossa vincente arriva dalla panchina: a 15′ dal termine entra Cavani, altra vecchia conoscenza della nostra serie A, che dopo nemmeno 3 minuti sfrutta un assist al bacio di Di Maria e supera Courtois con un rasoterra che fa esultare tutto il Parco dei Principi. Nel finale Blanc fa entrare anche Pastore per cercare il tris, mentre Pedro con un gran destro trova solo l’esterno della rete. Finisce comunque 2-1 per il Psg, con la qualificazione ancora apertissima.

Jonas decide la sfida contro lo Zenit (ph. gazzetta)

Jonas decide la sfida contro lo Zenit (ph. gazzetta)

Da Parigi a Lisbona, dove lo spettacolo offerto è inferiore anche se non sono mancati i colpi di scena. Al Da Luz va in scena una partita con protagoniste due squadre che si equivalgono, ne beneficia lo 0-0 che regge per larghi tratti della gara complici anche le prestazioni diligenti dei due portieri, Julio Cesar e Lodygin. C’è lavoro più per il secondo, costretto in diverse circostanze a mettere una pezza alle falle aperte dai suoi difensori. Il momento clou della serata arriva però solo negli ultimi battiti della partita, con l’Italia anche qui protagonista: Criscito, già ammonito, combina la frittata proprio al 90′ beccandosi il secondo giallo per un’entrata da dietro sotto gli occhi dell’arbitro Rocchi, che non può esimersi dal mandare sotto la doccia il suo connazionale. Proprio dalla punizione che ne scaturisce arriva il gol del Benfica: pallone d’oro di Gaitan, splendida inzuccata del bomber Jonas e tanti saluti a Villas-Boas, che al ritorno avrà bisogno di un’impresa per strappare il pass per i quarti di finale.

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