Champions: Juve tra le favorite, seconda fascia favorevole al Napoli


Oggi alle ore 18.00 i sorteggi diranno quale sarà il prossimo futuro, almeno sulla carta, delle italiane in Champions: per la Juve può essere l’anno buono, per il Napoli la 2 fascia può risultare favorevole

– di Tiziano De Santis – 

La Champions entra nel vivo, dopo i playoff di martedì e mercoledì: oggi, infatti, alle 18.00, a Montecarlo, si aprirà la danza dei sorteggi con le formazioni dei prossimi otto gironi pronte a scoprire il proprio futuro.

Sarri e Allegri (ph. Goal.com)

Sarri e Allegri (ph. Goal.com)

Per le italiane, si parte con un’attesa in chiaroscuro: se la Juventus di Massimiliano Allegri, da campione di Italia, fa parte della famiglia delle potenze tecnico-economiche di prima fascia, il Napoli di Maurizio Sarri può sicuramente dir la sua, nonostante il “tradimento” di Higuain, nuovo sposo dei bianconeri. La seconda fascia- ranking può, infatti, dare una mano in più ai partenopei, ben felici, probabilmente, di veder sputare dalla lotteria del pomeriggio un eventuale Ludogorets, un Bruges o uno Sporting (3a fascia), avversari decisamente alla portata del team di De Laurentiis, considerando anche un mercato non ancora concluso è un Diawara in più in mezzo al campo.
La Vecchia Signora, intanto, torna ad essere giovane e bella tra le favorite per la conquista della coppa dalle grandi orecchie: un Pogba in meno avrebbe potuto fare una differenza sostanziale, in termini deficitari, nella squadra di Allegri, ma gli innesti di Pjanic, Pjaca e il possibile arrivo di Matuidi possono ben sopperire all’uscita del francese destinazione Manchester. Non dimentichiamoci delle possenti mura difensive bianconere e di un certo Paulo Dybala in attacco, gioiello dal talento assoluto pronto ad affiancare il Pipita lì davanti. Barça, Real e Bayern appaiono come mostri non più imbattibili: il divario tecnico non è abissale e il sistema di gioco della Juventus, assieme agli interpreti, possono dire la loro per un traguardo non irraggiungibile. Considerando, poi, la maledizione del secondo anno consecutivo per quanto riguarda il Real di Zidane, i nuovi schemi da far assimilare bene alla squadra dal vincente Ancelotti, neoallenatore del Bayern, ed un ricambio generazionale nel Barça ancora in atto, beh allora potrebbe davvero essere la volta buona per Allegri e co., costretti a guardare al ’96 per trovare in cassaforte l’ultima Coppa dei Campioni vinta e aggiunta nel proprio palmares.
Tutto è pronto, insomma, per essere scritto, per dare un senso e una marcia in più alla stagione.

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