Champions: l’Atletico cancella il Barça, Bayern ok col Benfica


Dopo City e Real, le altre due semifinaliste sono l’Atletico Madrid e il Bayern Monaco. Barcellona fuori a sorpresa, polemiche sull’arbitraggio di Rizzoli

– di Luigi Polce –

Il programma dei quarti di finale si chiude col botto. Esce di scena il Barcellona, campione in carica e assoluto favorito anche per questa edizione della Champions League, nella quale però viene confermata la tradizione ormai tramutatasi in maledizione: da quando non si chiama più Coppa dei Campioni, nessun club è mai riuscito ad alzare al cielo il trofeo per due volte consecutive, una regola alla quale neppure i fenomeni del Barça riescono a sottrarsi al cospetto di un ottimo Atletico Madrid. Bene invece il Bayern, che fa 2-2 a Lisbona ed elimina il Benfica nonostante lo spavento iniziale.

Doppietta per Griezmann contro il Barcellona (ph. zimbio)

Doppietta per Griezmann contro il Barcellona (ph. zimbio)

Gli occhi di mezza Europa sono puntati sul Vicente Calderon di Madrid, dove Messi e soci ripartono dal 2-1 dell’andata. Basta un pareggio ai ragazzi di Luis Enrique per centrare le semifinali, ma contro l’Atletico il risultato non è mai scontato. L’applicazione tattica degli uomini di Simeone infatti è fantastica: linee compatte e armoniose nei movimenti, ad inceppare gli ingranaggi del tiki-taka che nel primo tempo produce solo un tiro da lontano di Neymar, bloccato in presa alta da Oblak. Le occasioni migliori sono per i Colchoneros, che passano al minuto 36′: Saul dalla destra si produce in un elegantissimo cross di esterno, Piquè si dimentica completamente di Griezmann, il francese ringrazia e di testa buca Ter Stegen mandando in estasi i quasi 60.000 del Calderon. Finisse così andrebbe avanti l’Atletico, anche se dare il Barça per spacciato può essere un grosso errore visti anche i tre precedenti stagionali: biancorossi sempre in vantaggio, poi rimontati dai catalani. Stavolta però è diversa dalle altre, prova a spiegarlo il centrale dei madrileni Godin che al 53′ centra la traversa con un colpo di testa, a Ter Stegen battuto. L’ultima mezz’ora di partita è vietata ai deboli di cuore, perchè il Barça prova ad alzare il ritmo e a mettere con le spalle al muro l’Atletico, che però in queste situazioni si esalta: il cuore del Cholo Simeone e dei suoi ragazzi è enorme, l’autobus è parcheggiato davanti all’area piccola di Oblak e da lì non si sposta, ammaccato leggermente solo da un tiro di Suarez potente ma centrale. Completamente sbilanciato in avanti, il Barcellona viene infilato per la seconda volta: Filipe Luis (tra i migliori) recupera palla sulla sua linea difensiva e parte come un razzo tagliando tutto il campo fino all’area opposta, dove prova a servire un liberissimo Griezmann. Iniesta non è d’accordo e ci mette il braccio, procurando il giusto penalty che lo stesso Griezmann trasforma per la doppietta personale al minuto 88. Finita qui? Non ancora. C’è tempo per le proteste furenti dei blaugrana contro l’arbitro Rizzoli, che al 91′ assegna punizione dal limite per un braccio appena dentro l’area di Gabi. Le proteste sono vane, il match termina 2-0: come due anni fa, l’Atletico elimina il Barça ai quarti e si iscrive nel club delle prime quattro d’Europa. “Proseguiamo nella nostra illusione” dirà un sorridente Simeone a fine partita. E dopo una serata del genere, come dargli torto…

Vidal si ripete, e dopo il gol all'andata punisce il Benfica anche nella gara di ritorno (ph. zimbio)

Vidal si ripete, e dopo il gol all’andata punisce il Benfica anche nella gara di ritorno (ph. zimbio)

Più facile il compito del Bayern Monaco di Pep Guardiola, che al Da Luz di Lisbona è chiamato a difendere il gol di Vidal dell’Allianz Arena per non interrompere la strada che porta alla finale di Milano. I bavaresi, come all’andata, non mostrano però la solita brillantezza e al 27′ il Benfica ne approfitta: cross dell’ex Lazio Eliseu, dormita generale della retroguardia bavarese e colpo di testa facile facile per Jimenez, che rimette la qualificazione in discussione. 120 secondi dopo l’attaccante messicano ha addirittura la chance per raddoppiare dopo un’altra voragine nella difesa del Bayern, ma stavolta Neuer ci mette una pezza. Passato lo spavento, il Bayern Monaco torna a fare il Bayern Monaco e trova il pareggio al minuto 38: azione manovrata he porta Lahm al cross, Ederson respinge in zona Vidal che dal limite dell’area fa partire un mancino teso e potente che gonfia la rete e vale l’1-1. Nella ripresa, dopo 7′ cala il sipario sul discorso qualificazione: angolo battuto dalla sinistra, Javi Martinez salta più in alto di tutti e offre a Muller un pallone solo da spingere in rete, per il 2-1 che chiude virtualmente i giochi. All’ora di gioco Douglas Costa centra il palo dopo una bella azione personale, poco dopo per i portoghesi entra Talisca che al 76′ fissa il punteggio sul 2-2 direttamente su calcio di punizione. Il Benfica esce a testa altissima, ma in semifinale vola il Bayern per la sesta volta negli ultimi sette anni.

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