Champions League come la Serie A: cinque fasce di fatturato ma sei big


Analogamente a quanto avviene in Serie A, anche la Champions League presenta sei fasce distinte di fatturato pur vedendo sei squadre al vertice

– di Marco Vigarani –

La Champions League come la Serie A: sei fasce di fatturato difficilmente scalabili (ph. Hdwallpaperbackground.com)

Ormai è decisamente chiaro a tutti quanto i valori dell’attuale Serie A rispecchino la graduatoria del fatturato dei club andando a costituire un sistema praticamente fisso e quasi impossibile da scalare semplicemente puntando su abilità tecniche e conoscenze tattiche. Chi ha maggiori possibilità vince e continua a farlo, gli altri inseguono provando a salire qualche gradino oppure cercano di sopravvivere riuscendo solo in rari casi a mettere a segno un exploit che appare più come la classica eccezione a conferma della regola. Non è un caso che la Juventus sia nettamente al comando della graduatoria dei fatturati superando ampiamente i 300 milioni e che invece nella seconda fascia possiamo inserire Roma, Inter e Milan che invece si collocano sopra i 200. Sovverte in parte l’ordine il Napoli che lotta per posizioni di vertice nonostante una terza fascia condivisa con la Fiorentina, unica altra squadra che supera i 100 milioni annui. Il quarto livello vede coinvolti sette club stabili tra i 100 e i 70 milioni che puntano ad una stagione di media classifica e magari a sognare l’Europa League mentre invece gli ultimi sette (Bologna compreso) chiudono il cerchio.

La Juventus vince in Italia ma fatica in Europa dove occupa un posto in seconda fascia (ph. Ilfattoquotidiano.it)

Nonostante le tante critiche che abitualmente investono il nostro calcio, si può però facilmente notare che anche all’interno delle squadre partecipanti alla fase a gironi di Champions League risulta definibile un sistema analogo. Sei livelli differenti con rare occasioni di miglioramento ma anche una fascia di vertice condivisa da ben sei attori protagonisti che possono rendere più incerto il percorso. Tra i 500 e i 700 milioni di euro l’anno troviamo infatti PSG, Bayern, Real Madrid, Barcellona, Manchester United e City mentre invece il terzetto di inseguitrici composto da Chelsea, Liverpool e finalmente anche Juventus si colloca sopra quota 300. In terza fascia (tra 300 e 200 milioni annui) troviamo poi ancora un club inglese con il Tottenham in compagnia di Dortmund, Atletico Madrid e Roma mentre invece il poker successivo comprende anche il Napoli insieme a Benfica, Siviglia e Monaco. Sicuramente può risultare insolito vedere tante squadre inglesi nei primi posti e poi dover risalire fino al 2012 per un trionfo britannico nella competizione ma non c’è nessuna sorpresa invece nel trovare sotto quota 100 milioni di fatturato le restanti quindici formazioni che partecipano senza alcuna speranza alla competizionze.

Lasciate ogni speranza, voi che non fatturate abbastanza? Non proprio visto che in giro per l’Europa ogni anno c’è spazio per qualche piccolo o grande miracolo sportivo. Dal Leicester campione d’Inghilterra al quarto posto dell’Atalanta non si può dire che manchino i segnali di speranza ai quali teoricamente si posson aggiungere anche le due finali di Champions League raggiunte negli ultimi quattro anni dalla Juventus che non è ancora riuscita ad entrare nei top club assoluti per fatturato.

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