Champions, il Napoli con una grande prova supera il Nizza e ipoteca la qualificazione ai gironi


Il Napoli con le reti di Mertens e Jorginho stende il Nizza e vede i gironi di Champions. Unico neo? I troppi errori sotto porta tengono a galla i francesi.

-di Luca Nigro-

Dries Mertens e Jorginho autori dei due gol, festeggiano la rete del vantaggio al Nizza (ph.zimbio)

E’ partita nel migliore dei modi la stagione del Napoli. Ieri al San Paolo contro il Nizza gli azzurri hanno messo una serie ipoteca sulla qualificazione ai gironi di Champions League. Una prestazione quasi perfetta quella messa in campo dagli uomini di Sarri: tantissime occasioni da gol e mai in sofferenza contro un Nizza abulico e apparso abbastanza debole. I tifosi partenopei hanno trascorso una serata all’insegna del bel gioco con Mertens che si è confermato vero e proprio trascinatore. Il 2-0 finale, seconda rete di Jorginho su rigore, non rispecchia però l’andamento dei novanta minuti e il risultato è forse l’unico neo della serata. Sotto porta il Napoli non è riuscito ad essere cattivo come al solito e negli ultimi 10’, quando i francesi sono rimasti in doppia inferiorità numerica per le espulsioni di Koziello e Plèa, non ha trovato il definitivo colpo del Ko. Con tre gol di vantaggio, il ritorno in Costa Azzurra poteva essere una formalità anche se il Napoli visto ieri difficilmente avrà difficoltà contro questo Nizza, orfano al San Paolo di Sneijder e Balotelli. Il tecnico francese Favre a fine gara ha ammesso che gli azzurri sono stati quasi perfetti e che sarà difficile recuperare anche se, in cuor suo, sicuramente crede di ribaltare il risultato. Di certo dovrà predisporre la sua squadra in modo diverso e con un atteggiamento meno guardingo di quello visto nel rettangolo verde del San Paolo. Un Nizza che ha pensato solo a difendersi cercando sporadiche ripartenze. Risultato? Zero tiri nello specchio della porta difesa da Reina. Merito del Napoli che in fase di non possesso è stato, su questo si, perfetto. La difesa a cinque dei francesi, ammetterà Sarri a fine gara, inizialmente ha causato qualche problema ma nell’intervallo la squadra ha riordinato mentalmente le idee annullando la diversa predisposizione dei francesi rispetto alle attese della vigilia. Ed è questo ultimo aspetto a far capire la forza del Napoli: la squadra riesce a sopperire in qualsiasi momento i cambi tattici degli avversari. Difficile trovare un peggiore, forse Milik che ha ciccato clamorosamente a due passi da Cardinale ricordando ai tifosi azzurri il liscio di Michu contro l’Athletic Bilbao. Quelli però erano altri tempi e soprattutto era un altro Napoli. E pazienza se l’arbitro polacco Marciniak vede rigore un fallo commesso fuori dall’area, ogni tanto qualche svista può essere perdonata, soprattutto se giova ad una squadra italiana.

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