Champions, pari tra Psg e City. Real Madrid, tonfo a Wolfsburg!


Non mancano le sorprese nella seconda notte dei quarti di finale di Champions League: sei gol in due partite, spettacolo ma anche tanti errori

– di Luigi Polce –

Hart neutralizza il rigore di Ibrahimovic sullo 0-0 (ph. zimbio)

Hart neutralizza il rigore di Ibrahimovic sullo 0-0 (ph. zimbio)

Partiamo dal Parco dei Principi, dove va in scena il derby degli sceicchi tra Psg e Manchester City. Che la serata non sarebbe stata banale lo si capisce dopo appena 12”, quando David Luiz si becca un giallo record che gli costerà il match di ritorno all’Etihad Stadium. Il Manchester City scende bene in campo ma le occasioni migliori sono a disposizione dei francesi, che prima reclamano per un fallo piuttosto netto in area di Mangala su Matuidi (sarebbe stato rigore e rosso per il centrale di Pellegrini), salvo poi ottenere davvero la massima punizione al 12′, per atterramento di David Luiz da parte di Sagna. Sul dischetto si presenta Ibrahimovic, ma Hart si tuffa bene sulla sua destra e ipnotizza lo svedese. Sembra tornare la maledizione Champions per l’ex Milan, Thiago Motta prova allora ad offrirgli il pronto riscatto con un bellissimo filtrante che mette Zlatan a tu per tu con Joe Hart: praticamente meglio di un rigore, ma Ibra calcia incredibilmente in curva. E al 38′ allora arriva la beffa più classica: Matuidi perde palla a metà campo, scatta il contropiede dei Citizens ben finalizzato da De Bruyne, che gela il Parco. Il festival dell’orrore deve però ancora iniziare, visto che dopo soli 3′ il Psg trova il pareggio grazie ad una dormita colossale di Fernando, il quale (come si dice in gergo) si fa “fare la foto” da Ibrahimovic: piedone sul tentativo di passaggio e pallone in rete, con Hart fuori posizione dopo che aveva appena rimesso palla in gioco. Quinto gol consecutivo in Champions per il numero 10 dei parigini che manda le squadre in parità all’intervallo. Nella ripresa i ragazzi di Blanc vanno alla caccia del punto del vantaggio con rabbia, e lo trovano al minuto 59: frustata di Cavani su azione d’angolo, Hart non è impeccabile e manda la sfera nella zona di Rabiot, che si fionda sul secondo palo e insacca il suo terzo gol in questa edizione della Champions. A questo punto il Psg flirta col 3-1 (Ibra coglie una traversa di testa), con il demerito però di tenere in bilico la partita, che vive l’ultimo ribaltone al 72′: Aurier (reintegrato in squadra dopo il caos per un suo video circolato in rete) e Thiago Silva pasticciano, Fernandinho ringrazia e firma il 2-2 che mette il City in una posizione di privilegio in ottica qualificazione.

Rodriguez dal dischetto fulmina Keylor Navas (ph. zimbio)

Rodriguez dal dischetto fulmina Keylor Navas (ph. zimbio)

La sorpresa più grande però arriva certamente dalla Volkswagen Arena di Wolfsburg, dove i padroni di casa si rendono autori di una vera e propria impresa sportiva abbattendo il Real Madrid con un netto 2-0. Zidane conferma 10/11 della squadra che si è aggiudicata il Clasico sabato scorso, ma evidentemente l’affermazione sul Barcellona deve aver tolto parecchie energie mentali e fisiche ai Blancos, in vantaggio dopo 2′ con Cristiano Ronaldo: gol cancellato da Cariolato, assistenze del signor Gianluca Rocchi, che rileva la posizione di offside dell’asso portoghese. L’avvio di Bale e soci non è da buttare, ma al 18′ è il Wolfsburg a passare: Casemiro va in rotta di collisione con Schurrle in area, Rocchi non ha dubbi e concede il rigore ai tedeschi, trasformato da un implacabile Ricardo Rodriguez. Primo gol del terzino svizzero in Champions, e prima rete incassata da Keylor Navas nella competizione dopo 738′ di imbattibilità. Nemmeno il tempo di capire cosa sia successo che arriva la seconda sberla per il Real, con Draxler (gran partita la sua) ad ispirare l’azione di Henrique, che con un rasoterra preciso trova Arnold nel cuore dell’area a spingere il pallone nel sacco. Piove sul bagnato a fine primo tempo, quando Benzema è costretto a lasciare il campo per un fastidio al ginocchio (dentro Jesè). Nella ripresa i verdi si chiudono bene e rischiano poco o nulla, andando anzi vicino al tris con Schurrle e il neo entrato Kruse. Martedì prossimo, al Bernabeu, il Real Madrid è chiamato a ribaltare la situazione di doppio svantaggio con una prestazione di ben altra caratura: sembrava potesse essere una passeggiata, invece servirà il miglior Real per accedere alle semifinali.

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