Che grinta questa Virtus! Anche Jesi cade all’Unipol Arena per 98-88


La Virtus batte Jesi 98-88 al termine di una vera e propria battaglia. Bene l’attacco con 28 punti a testa per Umeh e Spissu, meno la difesa bianconera

– di Marco Vigarani –

Marco Spissu, protagonista della gara contro Jesi (ph. Virtus)

Dopo le vittorie su Udine e Chieti, la Virtus torna ad esibirsi davanti al proprio pubblico sfidando la temibile Jesi recuperando i tre acciaccati dell’ultima trasferta. I marchigiani non sono un avversario facile e lo dimostra per lunghi tratti dell’incontro ma alla fine la zampata decisiva è quella bianconera nell’ultimo quarto per una vittoria davvero importante per le risose mentali messe in mostra dai felsinei. Buon ritmo in avvio con i bianconeri che però concedono troppo in difesa vanificando il bel lavoro fatto in particolare dal giovane Oxilia, lanciato in quintetto da coach Ramagli. Le bombe di Umeh (3) e Spissu (2 più tre recuperi fondamentali) scavano un piccolo parziale in favore dei bianconeri sul 25-13 mentre invece Jesi resta aggrappata alle giocate di Bowers. Mano ancora calda per il bomber virtussino in avvio di secondo quarto ma i ragazzi di Cagnazzo provano a rispondere entrando nell’area avversaria e trovando facilmente la via per il canestro soprattutto con Maganza. Ricucito lo svantaggio mentre il ferro rigetta tutti i tentativi della Virtus, gli ospiti trovano la parità sul 36-36 e poi anche il primo vantaggio a metà periodo. La partita si avvia così sui binari dell’equilibrio verso l’intervallo dopo il vantaggio disperso colpevolmente dalle Vu Nere con una difesa inefficace di fronte ad una Jesi che ha anche scaldato la mano dalla lunga distanza (71% nel quarto). Dopo la sosta le squadre rispondono colpo su colpo ed errore su errore così serve una nuova fiammata da lontano di Umeh per ridare un minimo di fiato ai bianconeri sul 64-59 ma i marchigiani non mollano e rispondono con le bombe mortifere di Benevelli restando a contatto. Nonostante la generosità di Michelori, la difesa Virtus resta impalpabile come l’apporto di Bruttini e così Jesi arriva sul +2 all’ultimo break che accompagna le squadre in equilibrio al quarto decisivo. Il copione non cambia ma dopo tre minuti coach Cagnazzo perde per falli Janelidze, vera spina nel fianco della difesa bolognese, ma Bowers continua a rispondere da lontano ai tentativi di fuga virtussini. Alla distanza però Jesi accusa il colpo e così la Virtus, guidata da un eccellente Spissu, riapre la voragine fino al +13 sul 97-84 e scappa definitivamente verso il successo. Finisce 98-88 per la gioia del pubblico bianconero e del presidente Bucci, un risultato importante contro una squadra che non ha mai mollato ed ancora una volta in condizioni precarie che suggeriscono anche una gestione intelligente delle risorse in vista della tre giorni di Coppa Italia che inizierà venerdì sul parquet amico dell’Unipol Arena.

Al termine dell’incontro ecco il pensiero espresso da coach Ramagli: “Spesso è più facile perdere che vincere questo genere di partite ma ce l’abbiamo fatta con orgoglio e cazzimma. Dall’11 dicembre abbiamo sempre rincorso noi stessi vivendo una striscia negativa dopo quella positiva ma voglio ringraziare i ragazzi per quello che stanno facendo. Abbiamo attinto a tutte le risorse disponibili e dalla prossima settimana ritroveremo Lawson e Ndoja. Ci stiamo meritando il percorso e siamo consapevoli di essere artefici di qualcosa di speciale e vogliamo goderci i prossimi due mesi per arrivare fino alla fine nel migliore dei modi“.

SEGAFREDO BOLOGNA-TERMOFORGIA JESI 98-88
(29-20; 49-51; 73-75)
SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 28, Umeh 28, Spizzichini 6, Carella ne, Petrovic ne, Rosselli 15, Michelori 14, Oxilia 5, Penna, Lawson ne, Bruttini 3. All: Ramagli
TERMOFORGIA JESI: Alessandri 6, Mentonelli ne, Battisti, Scali ne, Maganza 14, Moretti ne, Janelidze 15, Bowers 26, Vita Sadi ne, Davis 11, Benevelli 13, Picarelli 3. All: Cagnazzo.
NOTE: t2 BO 22/31 JE 18/32; t3 BO 13/25 JE 14/30; tl BO 15/23 JE 10/15; rimb BO 25-4 JE 20-6.

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