Chelsea: Cont(e) alla rovescia? Il tecnico al centro delle voci sull’esonero


Antonio Conte è in mezzo alla bufera di voci e quote che vedono improbabile la sua riconferma sulla panchina del Chelsea. I motivi del caso

– di Tiziano De Santis –

Antonio Conte esulta con i propri tifosi al gol di Diego Costa (ph. Gazzetta.it)

Antonio Conte esulta con i propri tifosi al gol di Diego Costa (ph. Gazzetta.it)

“C’eravamo tanto amati”..Potrebbe essere questo il titolo di una storia sperata, voluta e trovata come quella tra Antonio Conte e il Chelsea di Roman Abramovic. Già, sarebbe il titolo perfetto se la scommessa dei bookmakers inglesi sul probabile esonero dell’ex ct della nazionale italiana dovesse trovare conferma. Il motivo di tutto questo? I risultati non particolarmente esaltanti e un bel gioco che stenta ad arrivare, nonostante qualche lampo di classe individuale dei tanti campioni allenati dal tecnico italiano e i gol scaccia-crisi di identità del solito e fondamentale Diego Costa. La 7^ posizione in classifica e le due pesanti sconfitte col Liverpool di Jürgen Klopp e con l’Arsenal di Arsène Wenger, intervallate a loro volta dal grigio pareggio con lo Swansea, macchiano profondamente il cammino di Conte sulla panchina londinese e secondo alcune voci di corridoio dalla capitale dell’Inghilterra l’ex-Juve sarebbe ai ferri corti con l’ambiente tanto bramato, quanto amato prima ancora del matrimonio estivo.
A gettare fuoco sulla terra bruciata sono state anche le parole di un gioiello che sino a due stagioni fa veniva riconosciuto come miglior giocatore della Premier. “Mi piace giocare da numero 10, penso di avere più libertà in quel ruolo. Nel Belgio ci sono due esterni che corrono tanto e creano moltissimo spazio ma non so se posso giocare in quella posizione anche al Chelsea, dovete chiedere al mister“, ha confessato Eden Hazard al Times, quotidiano britannico di prestigio in quel d’oltre manica. Il belga ex-Lille ha aggiunto, come se non bastasse:”Gioco sulla sinistra e provo a fare del mio meglio ma a me piace giocare da trequartista e al Chelsea non giochiamo spesso con un modulo che prevede questo ruolo“. Quasi a dire la sua in un modulo che obiettivamente non produce il gioco bello e aggressivo che hanno mostrato le squadre allenate sinora da Antonio Conte, vuoi per le mancanze degli interpreti, vuoi per il periodo ancora troppo breve per poter acquisire a pieno gli schemi del mister. La quota dei bookmakers sulla riconferma dell’allenatore da parte del patron Abramovic è crollata, pertanto, vertiginosamente, risucchiando lo stesso football trainer in un misto di voci e sospetti, commentati in tal modo dal diretto interessato nella conferenza stampa di vigilia del match con il Leicester:”E’ difficile parlare di questo, perché sono concentrato sul mio lavoro per migliorare la squadra. Ho un buon rapporto con il club, parliamo spesso. Prendo queste cose che circolano con un sorriso. Stiamo lavorando molto duramente per cambiare la situazione. Stiamo cercando di costruire qualcosa di importante, per il presente e per il futuro. Il Leicester è un’ottima squadra che quest’anno è anche migliorata. Ranieri? È una persona molto gentile, ma soprattutto un bravo manager. Sono stato felice per la sua vittoria l’anno scorso e con me tutti gli italiani. È sempre un piacere incontrarlo e confrontarmi con lui“. Già, perchè il menu del pranzo di domani prevede una scorpacciata di minuti tutti italiani tra Chelsea e Leicester, che si affronteranno alle 13.30 allo Stamford Bridge, dove sicuramente i tifosi di casa, già schieratisi a favore dell’allenatore leccese, non mancheranno a manifestargli il proprio appoggio dagli spalti. Il tempo rafforzerà o affievolirà ancor di più la storia d’amore tra Conte e Abramovic? Alla rosa e ai risultati l’ardua sentenza.

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