Chi non gioca non fa il campione: il rientro dolente di Federer


Un rientro amaro sul campo per Roger Federer all’ATP di Stoccarda, con la sconfitta subita da Tommy Haas, che dopo tanto allenamento riporta lo svizzero nella realtà del circuito agonistico

-di Giuseppe Cambria-

Il ritorno di Roger Federer per ritrovare la forma migliore (ph. Zimbio)

14 giugno 2017. Roger Federer torna a calcare i campi del circuito, dopo una lunghissima pausa durata due mesi – mancava dalla finale del 2 aprile scorso giocata a Miami vinta contro Rafa Nadal – e dopo aver quindi saltato tutta la stagione sulla terra battuta. Lo svizzero è tornato a giocare sull’erba, a Stoccarda (torneo ATP 250), e il ritorno, contro il trentanovenne Tommy Haas, è stato convincente solo nel primo set, vinto con un netto 6-2, prima di subire la sorprendente rimonta del tedesco. Un match point mancato, il set perso al tie break e un match sfumato e regalato al veterano Haas, ormai fuori da tempo dal giro dei grandi, con il punteggio finale di 2-6 7-6 6-4. Tanto allenamento, forse troppo. La lontananza dal campo che ti fa dimenticare la pressione che bisogna gestire per mettere a segno un match point fondamentale, come quello che non c’è stato. Dello svizzero erano state le parole nella conferenza prima dell’inizio del torneo di Stoccarda: “Al momento sono il campione del mondo degli allenamenti e non è quello che voglio essere. Ora basta pause”. Una pausa di due mesi nella quale Federer è rimasto impassibile ad osservare l’amico/nemico Rafa Nadal vincere tutto ciò che era in sua possibilità nei tornei di terra rossa: Barcellona, Montecarlo, e ultima – ma non ultima per importanza- la decima conquista del Roland Garros di Parigi. Lo spagnolo ha racimolato pure i punti che gli hanno consegnato il secondo posto nel ranking.

Risultati raggiunti con un grandissimo allenamento, guidato dal coach Carlos Moya, e incentrato sulla preparazione fisica e i miglioramenti tecnici: vedi il netto miglioramento del dritto, potenziato in velocità. Ma l’allenamento di Nadal si è sempre rafforzato sul campo e non è rimasto fine a se stesso. In questo periodo di vacanza del trono di Federer lo spagnolo è migliorato drasticamente e si è affermato con prepotenza. Adesso si avvicina il momento dell’erba ed è stato importante ricominciare per lo svizzero da Stoccarda, anche se il risultato finale non è stato per niente soddisfacente. Basta allenamenti, adesso bisogna giocare e vincere. Wimbledon aspetta di vedere un grande ritorno, il ritorno dell’artista del tennis e del campione che si sente a casa su quell’erba. Il ritorno del vero Roger Federer. Il ritorno del re.

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